Prosegue la stagione atalantina e l’impegno casalingo contro la Juventus per i quarti di finale di Coppa Italia è un crocevia fondamentale per il prosieguo della stagione. Sono stati mesi altalenanti per i nerazzurri, in cui l’Atalanta ha dimostrato in diverse occasioni di saper esprimere un buon gioco e mantenere alta sia la soglia dell’attenzione che dell’intensità, mentre in altre partite si è vista una Dea più in affanno e in difficoltà. 

Oltre al campo, anche sugli spalti la stagione è divisa in due parti. Nelle gare casalinghe il tifo atalantino ha quasi sempre riempito la New Balance Arena con grande entusiasmo e calore, mentre in trasferta prosegue il calvario per poter seguire i ragazzi di Palladino. In questa stagione, infatti, ci sono state soltanto due trasferte libere, cinque con divieti assoluti e quattro con l’obbligo di Dea Card. Un dato che innescato l’ennesimo messaggio da parte della Curva Nord, che ha esposto uno striscione chiaro: “Trasferte libere”. Poche parole, ma che arrivano dritte al punto, in quella che è ormai una situazione surreale per la tifoseria bergamasca. E, nel finale, dopo la vittoria, gli ultras nerazzurri hanno rincarato la dose, con un altro striscione: "Osservatorio, si va in semifinale! Ennesimo divieto o iniziate a ragionare?".

Già contro il Parma la Pisani aveva preso posizione, esponendo un durissimo striscione: "30 trasferte bloccate in tre stagioni tra divieti e restrizioni… La pazienza è finita, ci siamo rotti i c******i. Basta assurdi divieti per la vostra incompetenza". A contorno, trenta striscioni con squadra avversaria e data in cui si è giocata la gara alla quale gli atalantini non hanno potuto assistere. Intanto, però, anche la prossima trasferta di Serie A in calendario (quella del 14 febbraio in casa della Lazio) avrà limitazioni. Per il settore ospiti sarà obbligatorio avere la Dea Card.

Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 21:35
Autore: Andrea Ghidotti
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