Sono tante le eredità positive del pareggio di Como. Un risultato che, a livello di classifica, non migliora di certo la corsa europea dell'Atalanta, ma che ha restituito una squadra che ha saputo soffrire ed è rimasta dentro la partita fino all'ultimo secondo, venendo poi premiata, grazie alla fortuna, certo, ma anche alla sua bravura. 

Tra i migliori in campo nel match del Sinigaglia, dopo uno straordinario Carnesecchi, c'è stato senza dubbio Ederson. Un dettaglio non da poco. Il centrocampista brasiliano, inutile nasconderlo, in questa stagione è apparso spesso sotto i suoi standard e l'Atalanta ne ha risentito parecchio. Ieri, invece, è tornato ad essere quel giocatore dominante che a Bergamo abbiamo imparato a conoscere. 

Lo dicono i numeri, che fotografano al meglio una gara di tutta sostanza: 6 contrasti vinti, 3 intercetti, 7 recuperi e ben 13 duelli vinti. Lo dicono anche le sensazioni avute direttamente dallo stadio. La gamba, la voglia e l'attenzione. Lo ha riconosciuto, infine, anche Raffaele Palladino, che in sala stampa ha voluto in qualche modo punzecchiare Ederson, motivarlo a fare sempre di più. 

"Ederson mi fa arrabbiare - ha sottolineato il tecnico campano - Oggi ho davvero visto il giocatore che tutti conosciamo e potrebbe farlo sempre. Ha giocato per due e grazie a lui è come se fossimo andati in parità numerica". 

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 17:16
Autore: Redazione
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