Arrivato a Bergamo a fine agosto 2024 dal Leverkusen con la formula del prestito oneroso da 5 milioni di euro e un diritto di riscatto fissato inizialmente a 25, poi ridiscusso e chiuso definitivamente a 20 milioni nel giugno 2025, Odilon Kossounou si è rapidamente ritagliato un ruolo centrale nella difesa dell’Atalanta. Oggi l’ivoriano, ricordiamo, conta 43 presenze complessive con la maglia della Dea, con 1 gol e 2 assist.

Il classe 2001 ha raccontato il suo percorso e la sua esperienza a Bergamo in un’intervista concessa al canale YouTube della Serie A, soffermandosi sugli inizi, sulle sue caratteristiche tecniche, sul rapporto con i compagni e sul legame con la città.

Gli inizi con il pallone tra scuola e famiglia: “Ho cominciato a giocare a calcio prima con i miei amici a scuola, poi con mio padre. Lui aveva un gruppo di amici che si ritrovavano a giocare a metà settimana e io andavo sempre con loro. È stato proprio lì che si sono accorti che potevo diventare un calciatore”.

Due personalità, dentro e fuori dal campo: “Fuori dal campo sono una persona calma e tranquilla, non mi agito facilmente. In campo, invece, cambio completamente. Cerco sempre il duello, mi piace lottare e vincere i contrasti. Mi sento un leone”.

I punti di forza e un aspetto da migliorare: “Le mie qualità principali da difensore sono saper giocare con la palla ed essere forte fisicamente. Non sembro molto grosso, ma sono duro nei contrasti. E poi sono veloce. Ma so che devo migliorare dal punto di vista tattico. In Serie A è fondamentale essere sempre molto attenti. Se voglio diventare un giocatore di alto livello, un top, devo crescere sotto questo aspetto”.

Le amicizie più strette a Bergamo e l’integrazione nel gruppo: “Mi ero legato molto a Ibra (Sulemana), ma poi è andato via. Ho un bel rapporto anche con Isak (Hien): è persino mio vicino di casa, quindi ci vediamo tutti i giorni anche fuori dal campo. L’anno scorso non sono riuscito a creare legami forti con il gruppo, perché il primo anno da nuovo arrivato è sempre complicato. Quest’anno è diverso: conosco meglio i compagni, ho più fiducia, anche se abbiamo cambiato allenatori. La filosofia di gioco però è rimasta la stessa”.

Su Bergamo: “Mi piace molto vivere qui. Sto scoprendo la città giorno dopo giorno. Insieme a nuovi amici”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 23:54
Autore: Redazione
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