Tra i nomi finiti al centro dell’esposto presentato dalla Lazio alla procura di Roma compare anche quello di Lazar Samardzic, centrocampista dell’Atalanta. È uno dei passaggi più delicati della denuncia depositata dal direttore sportivo biancoceleste Angelo Fabiani, che parla di presunte pressioni esterne volte a ostacolare alcune operazioni di mercato del club capitolino nel corso della finestra invernale.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, Samardzic sarebbe stato uno dei giocatori indicati come “bloccatida soggetti non legittimati a intervenire nelle trattative. Il calciatore serbo, accostato alla Lazio, ha poi regolarmente proseguito la sua esperienza con l’Atalanta, senza che l’operazione entrasse realmente nella fase conclusiva. Nel fascicolo aperto dalla procura di Roma, i reati ipotizzati sono diffamazione aggravata e aggiotaggio. Al centro della vicenda figura Ylan Singer, agente internazionale che - secondo la denuncia - avrebbe inviato messaggi a colleghi coinvolti nelle trattative, vantando l’esistenza di “persone molto potenti” in grado di condizionare il mercato della Lazio.

In uno dei messaggi allegati all’esposto, datato 6 gennaio, Singer avrebbe scritto: “Stiamo evitando che firmino Loftus-Cheek dal Milan e Samardzic dall’Atalanta. Le persone con cui sono qui sono molto potenti”. Parole che, secondo Fabiani, configurerebbero un tentativo di interferenza esterna nelle operazioni del club biancoceleste. La denuncia, scrive La Repubblica, è stata depositata mercoledì scorso presso i carabinieri della stazione di Trastevere e ha portato all’immediata apertura di un fascicolo da parte dei pm capitolini. Nell’esposto, Fabiani contesta non solo presunte pressioni sulle trattative, ma anche frasi ritenute gravemente lesive della propria reputazione professionale e dell’immagine del club.

Perché il caso Samardzic, ricordiamo, rientra in un quadro più ampio che comprende anche le mancate operazioni per il già citato Ruben Loftus-Cheek e le difficoltà incontrate nella trattativa per Kenneth Taylor, poi conclusa dopo il riavvio dei contatti diretti tra società e agenti ufficialmente incaricati. Ora, quindi, spetterà alla procura di Roma verificare la natura e la portata di quei messaggi: se si sia trattato di un conflitto tra agenti o se dietro quelle comunicazioni ci fosse un tentativo strutturato di condizionare le operazioni di mercato della Lazio. Un’inchiesta che, partendo da Formello, finisce per chiamare in causa anche il nome di Samardzic e, indirettamente, sottolineiamo, quello dell’Atalanta.

Sezione: News / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 11:47
Autore: Redazione
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