Due punti di media a partita. È questo il dato che fotografa l’Atalanta con Raffaele Palladino in panchina: 18 punti in nove gare di Serie A (sei vittorie e tre sconfitte). Un ritmo nettamente diverso rispetto all’inizio di stagione, quando nelle prime undici giornate, sotto la gestione di Ivan Juric, la squadra viaggiava a 1,2 punti di media ed era scivolata al 13° posto (a quota 13 punti). Oggi i nerazzurri sono settimi a quota 31 punti, con una classifica completamente ridisegnata. Numeri e posizione raccontano tutto, senza bisogno di altro.

Così come le parole chiare, eloquenti, di Marco Carnesecchi dopo la vittoria casalinga contro il Torino (2-0 il risultato finale, ndr), dove il portiere nerazzurro a Dazn ha parlato apertamente di un cambio di passo in tutto e per tutto, dagli allenamenti alla filosofia di gioco della squadra: “Si vede che è cambiata l’intensità, anche in allenamento, e automaticamente poi arrivano anche i risultati. Noi siamo sempre stati una squadra fisica che ha messo in difficoltà chiunque, in Italia e in Europa, proprio per il nostro ritmo che alla lunga dava fastidio. Quando lo abbiamo ritrovato poi è arrivato tutto insieme: il bel gioco, gli assist e i gol degli attaccanti. Noi non siamo una squadra attendista”.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 16:27
Autore: Redazione
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