Risultato finale: Atalanta-Torino 2-0

Carnesecchi 7: l’istinto mostrato sulla conclusione di Maripan, l’unica di fatto del Torino nello specchio, è l’ennesima dimostrazione di quanto sia affidabile. Senza contare l’uscita provvidenziale pochi muniti più tardi su Simeone.

Scalvini 6.5: conferma quanto di buono emerso con la Roma. Per poco non sigla un gol in fotocopia (dal 67’ Musah 6: qualche buona sgroppata sulla destra, oltre alla consueta generosità che mette in campo).

Djimsiti 6.5: attento e concentrato, non concede nulla. Peccato per la contusione rimediata a fine primo tempo che lo costringe a lasciare il campo anzitempo (dal 44’pt Hien 6: nonostante abbia perso posizioni nelle gerarchie difensive, entra in campo col piglio giusto dimostrando di poter far affidamento anche sul suo apporto).

Ahanor 6.5: una prova attenta in cui non commette sbavature degne di nota.

Zappacosta 7: un moto perpetuo sulla fascia. Meritava maggior fortuna sul palo colpito dopo l’invito di De Ketelaere.

Ederson 6.5: in crescita partita dopo partita sembra stia tornando quello di sempre. La palla in verticale grazie a cui mette Zalewski davanti a Paleari meritava una conclusione diversa.

De Roon 6.5: il metronomo del centrocampo della Dea fa partire l’azione, detta i tempi di gioco e, all’occorrenza, arretra mostrando l’intelligenza tattica che tutti gli riconoscono.

Bernasconi 7: più sicuro e disinvolto, cresce partita dopo partita. Dai suoi cross nasce sempre qualcosa di interessante come la zuccata di De Ketelaere che ha sbloccato l’incontro.

De Ketelaere 7.5: tecnica sopraffina, visione di gioco e guizzi che ricordano quelli dei tempi migliori. Mezzo voto in più per il 7 gol di testa dei 31 sin ad ora realizzati con la maglia dell’Atalanta (dal 79’ Samardzic SV).

Zalewski 6.5: come il belga, gode di un’ottima tecnica e ciò gli consente di cercare spesso l’uno contro uno. Da quando Palladino lo ha piazzato sulla trequarti, sembra molto ma molto più ispirato, mobile e reattivo (dal 79’ Pasalic 7: la rete con cui chiude la partita dopo una sgroppata di almeno venticinque metri merita una dedica particolare: quella al padre di recente scomparso).

Krstovic 6: lavora tanto per la squadra ingaggiando molti duelli e svariando su tutto il fronte d’attacco. Pecca solo un po’ di lucidità in fase di finalizzazione e di attenzione quando pescato in offside (dal 67’ st Scamacca 6.5: entra con personalità. Prima l’assist perfetto per Pasalic, che va a un passo dal raddoppio, poi è lui ad avviare l’azione che porta al 2-0, ancora del croato).

Raffaele Palladino 7: la sua Atalanta scala posizioni in graduatoria ma, soprattutto, sembra totalmente rivitalizzata dal vestito tattico (3-4-2-1) che gli ha cucito addosso.  

Sezione: Pagelle / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 23:04
Autore: Tommaso Revera
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