Il 10 gennaio è una data che a Bergamo ha un significato particolare, soprattutto per la tifoseria atalantina. Il 10 gennaio 1993, infatti, fuori dallo stadio perse tragicamente la vita Celestino Colombi, 41 anni. Non era un tifoso, ma si trovava all'esterno dell'impianto di viale Giulio Cesare al termine di Atalanta-Roma. Nonostante la tifoseria ospite fosse già ripartita e non vi fossero, di fatto, criticità di ordine pubblico, il Reparto Celere della Polizia caricò i tifosi dell'Atalanta. Nel caos che ne seguì, Celestino ebbe un malore e perse la vita per un arresto cardiaco

Nelle settimane successive la sua figura venne più volte screditata e le colpe vennero tutte addossate alla tifoseria organizzata nerazzurra. Anche e soprattutto per quel motivo, proprio gli ultras dell'Atalanta misero in campo una campagna di controinformazione e diedero vita allo striscione "10/01/1993: la morte è uguale per tutti", che venne esposto anche da molte altre tifoserie in tutta Italia e in tutte le categorie. 

Da allora, ogni anno, in occasione della partita dell'Atalanta che si gioca nei giorni dell'anniversario dell'episodio, la tifoseria nerazzurra ricorda Celestino. È accaduto anche questa sera, sabato 10 gennaio, durante Atalanta-Torino. La Pisani, per l'occasione, ha scelta di presentarsi senza striscioni dei gruppi, intonando a inizio partita cori contro le forze dell'ordine ed esponendo dopo dieci minuti lo striscione "10-01-1993: noi non dimentichiamo", presente anche sulla balaustra della Morosini. Dopo 33 anni, il ricordo non si è ancora spento. 

Sezione: News / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 21:18
Autore: Redazione
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