La carta d'identità dice 34 anni, che a marzo diventeranno 35. Non proprio pochi per chi ha come compito principale quello di correre in mezzo al campo. Marten De Roon, però, non ha perso la sua centralità nell'Atalanta, ma anzi, con l'arrivo di Raffaele Palladino sembra aver ritrovato la gamba dei giorni migliori. Sotto la gestione del tecnico campano il centrocampista olandese non solo è sempre partito titolare, ma non è mai nemmeno stato sostituito. Una situazione non scontata, considerato l'inizio difficile con Ivan Juric, per lui e per la squadra. 

A conferma del ruolo fondamentale che gioca De Roon in campo (tralasciando l'importanza dell'olandese fuori) ci sono anche i numeri. L'olandese è primo tra i giocatori della Dea nella classifica dei passaggi completati (765) e in quelli ricevuti (687). Non solo: nessuno di lui ha fatto più passaggi nell'ultimo terzo di campo (93). 

Restando in campo statistico, De Roon è secondo in squadra per tackle vinti (18) e per tocchi di palla (993), mentre è terzo per rinvii difensivi (36) e progressive passing distance (4080), vale a dire la distanza in metri dei passaggi fatti da un giocare che hanno permesso alla squadra di avanzare avanzare significativamente la palla verso la porta avversaria.

Numeri, certo, ma che confermano, ancora una volta, come gli anni passano, ma De Roon resti un punto di riferimento per l'Atalanta. 

Sezione: Primo piano / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 22:00
Autore: Redazione
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