Risultato finale: Atalanta-Roma 1-0

Ed eccoci giunti alla sfida più dolorosa per natura: / il ritorno di Gasperini da avversario contro la sua ex creatura, / proprio lì nel tempio di tante imprese vittoriose assieme, / dove il vate nove anni fa gettato aveva dell’attuale Dea il seme! / Quattro gli striscioni a lui dedicati, tre in Curva Nord, dettati dalla tenerezza, / uno in Curva Sud, che spira più della gelida brezza. / La New Balance Arena lo accoglie, dunque, in maniera equilibrata e composta, / anche perché in questa gara è troppo alta in palio la posta.

Sul recupero dei punti persi si canalizzano, infatti, tutti i pensieri: / fino a un certo punto conta il passato, né si fanno “prigionieri”! / E al fischio d’inizio è già chiaro il perché, / col pubblico ad intonare «chi non salta giallorosso è»! / Inizia così la diciottesima gara di campionato, quella che inaugura il nuovo anno solare, / con tutto un bagaglio di emozioni e storie che difficilmente si possono spiegare.

Si capisce, invece, subito di Palladino quale sia l’intenzione, / quando i suoi a mettere vanno la difesa della Roma in apprensione. / Ma presto arriva lo schiaffo di Scalvini, appena rientrato, / a mandare su tutte le furie il mister che per primo l’aveva lanciato: / ironia della sorte, proprio un figlio di Zingonia, / che a colpire va in maniera sporca senza fare cerimonia!

Convalidata della discordia la rete, / inizia a carburare di più la squadra sponsorizzata dall’acqua Lete, / mentre la Roma allo sbando per nulla assomiglia / a quella che di Gian Piero è stata la precedente figlia. / Bene tutti, da Zappacosta a Bernasconi, / bene la mossa Zalewski che del tecnico nerazzurro rivela astuzia e ambizioni.

Scamacca stesso fa quello che Ferguson non riesce ad ottenere, / creando superiorità davanti e il suo fisico facendo valere, / fino a colpire di testa senza esultare, / per poi vedersi poco dopo la sua bellissima rete per “immediatezza” annullare! / Nel secondo tempo la Roma tira fuori la testa, / ma l’Atalanta con agonismo, sofferenza e qualità è capace ancora di scrivere le sue gesta.

Come quella di Berat Djimsiti, che si riscatta dallo scorso errore madornale, / perché compreso da Palladino che anzi lo conferma titolare, / o dell’inossidabile capitan Martino, / che, pure da ammonito, diventa l’emblema del gruppo atalantino, / annullando di Kone la prestazione, / da sempre il migliore tra i giallorossi per applicazione.

L’uno a zero di Scalvini fino alla fine della partita regge, senza altro colpo ferire, / con i due tecnici a bordocampo che non se la mandano a dire. / Carattere di ferro anche il nostro attuale condottiero, / che da buon ariete, nato in aprile, / all’aquarius di gennaio fa venire su la bile, / in questa partita a scacchi perfetta, anche nei cambi tatticamente ben gestita.

Ritorno amaro a Bergamo per l’ex Colleoni, ormai romanista, / visto che è Palladino stavolta a fare il dentista, / oltre che a dare di calcio, ma anche di stile, una bella lezione / a chi dalla panchina avversaria appellato lo ha come “buffone”! / L’allievo batte con pieno merito il maestro e gli ruba la scena, / prendendosi la sua vecchia Atalanta e anche i cori finali della New Balance Arena.

È sempre un rischio, si sa, tornare dove si è stati felici, / soprattutto se adesso si indossano colori di cui si è giurati nemici. / Dall’eterna riconoscenza all’amarezza, dall’idolatria alla delusione: / tutto resterà scritto di questa storia / nel cuore di ogni bergamasco e nella collettiva memoria. / Dividersi è stato un lutto e il cambio con Juric un altro colpo basso, / ma per fortuna lo “zio” Raffaele assai più dolce ha reso questo trapasso.

Si chiude così l’era Gasperini, che sulle mappe geografiche d’Europa inciso ha per sempre il nome della Dea, / sconfitto proprio qui dove aveva costruito la sua epopea, / e ufficialmente inizia quella di Palladino, / incoronato già da un po’ vero atalantino! / Dove andrà la magica Atalanta ancora non si sa, / ma la strada ora è segnata e su questo solco si proseguirà. / Certe cose scritte già sono nelle stelle, / e la vittoria contro la Roma era una di quelle. / Ma che “peccato” davvero, Gasperì!

Sezione: News / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 16:48
Autore: Alessandra Dagostini
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