Durante Sky Calcio Club, il programma di approfondimento in onda su Sky Sport e condotto da Fabio Caressa, ampio spazio è stato dedicato all’episodio che ha portato all’annullamento del gol di Gianluca Scamacca, rete che avrebbe fissato il risultato sul 2-0 dell’Atalanta contro la Roma. Per completezza di cronaca, prima di passare alle (dure) parole di Paolo Di Canio, ricordiamo la dinamica dell’azione che ha portato alla rete poi annullata. 

Tutto, ricordiamo, nasce da un lancio lungo (e sballato) di Ederson verso il numero 9 nerazzurro, che al momento della trasmissione si trova però in posizione di fuorigioco. Il pallone viene intercettato dal difensore giallorosso Hermoso che, nel tentativo di controllo, sbaglia l’intervento e perde il possesso, favorendo l’attaccante della Dea. Da lì prende forma l’azione dell’Atalanta, sviluppata con il cross dalla sinistra di Bernasconi e conclusa dal colpo di testa vincente dello stesso Scamacca.

Dopo il richiamo al Var, l’arbitro Fabbri ha però annullato la rete ritenendo l’errore di Hermoso non una giocata volontaria, ma un semplice tocco che non interrompe l’azione originata dalla posizione di fuorigioco. Una valutazione spiegata anche attraverso la comunicazione allo stadio: “A seguito di revisione, il giocatore numero 9 dell’Atalanta parte da posizione di fuorigioco e interviene con immediatezza dopo il tocco del numero 22. Decisione finale: fuorigioco”.

È proprio su questo punto che si è concentrata la critica più dura emersa in studio, in particolare quella, appunto, del già citato Paolo Di Canio. Per l’ex attaccante, il controllo di Hermoso è una vera e propria giocata, anche se tecnicamente sbagliata, e come tale azzera la precedente posizione di fuorigioco. A rafforzare questa lettura, Di Canio ha fatto notare (grazie anche alla grafica) come Scamacca fosse a quasi otto metri di distanza e inizialmente seguito da Ziolkowski, con Hermoso libero di controllare senza pressione. In questa lettura, l’attaccante dell’Atalanta non avrebbe quindi influenzato in alcun modo né la scelta né il gesto tecnico del difensore romanista.

È lo scandalo più grosso degli ultimi 30 anni. Solo a richiamarlo al Var è una vergogna - ha detto Di Canio. Hermoso fa uno stop mediocre, cosa che non è il calciatore, ma che rimette in gioco Scamacca, che inizialmente è marcato dall’altro difensore. Ma poi non c’è immediatezza: Scamacca è distante. Paradossalmente sarebbe stato diverso, non di tanto ma al limite, se Hermoso avesse stoppato la palla verso De Ketelaere, anche se era alla stessa distanza di Scamacca, perché Hermoso si preoccupava di lui e magari era disturbato. Detto questo, non c’erano i presupposti per il richiamo da parte del Var” ha concluso.

Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 01:08
Autore: Redazione
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