Dopo la vittoria per 2-0 all’Olimpico contro la Lazio, Raffaele Palladino ha commentato ai microfoni di Dazn la prestazione dell’Atalanta, partendo dall’atteggiamento mostrato dalla squadra e dal peso del successo ottenuto su un campo difficile: “I ragazzi hanno ambizione, consapevolezza nei propri mezzi, però tirerò le orecchie a chi di dovere (il riferimento è alle parole di Krstovic, ndr) perché non abbiamo fatto ancora nulla. La Lazio è una squadra forte, in salute e con un bravissimo allenatore, ce la siamo giocata nonostante la Lazio abbia fatto meglio di noi nella prima parte. Queste vittorie ti danno consapevolezza.”

L’allenatore nerazzurro è poi entrato più nel dettaglio dell’analisi tattica della gara, soffermandosi sui principi di gioco e sulle caratteristiche dell’avversario: “I nostri principi di gioco sono chiari, accettare i duelli uno contro uno correndo dei rischi. La Lazio gioca a due tocchi con palla alla profondità, con Maldini che ha fatto un’ottima partita. Ci sono anche dei vantaggi perché quando recuperi palla puoi mettere in difficoltà gli avversari come successo. Ora dobbiamo recuperare le energie ora per la gara di Champions contro il Borussia Dortmund”.

Il tecnico si è quindi soffermato sulla profondità della rosa e sulla gestione delle scelte durante la partita, ribadendo la fiducia totale nei suoi giocatori: “Il livello è altissimo. Come dicevo prima: non credo nel turnover, ho solo giocatori forti. Oggi ho sostituito Ahanor non per demeriti ma perchè era ammonito, esattamente come con Scalvini”. Infine, Palladino ha spiegato l’episodio del rigore, con la scelta di Ederson che ha sorpreso perché non era tra i tiratori abituali presenti in campo - come Samardzic e Krstovic - chiarendo però le gerarchie stabilite dallo staff: “Ederson ha avuto tante occasioni per fare gol. Lo staff assegna sempre tre rigoristi e, in assenza di Scamacca e De Ketelaere oggi era lui il terzo”.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 21:33
Autore: Redazione
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