Riavvolgiamo il nastro: 9 novembre 2025. L'Atalanta crolla in casa 3-0 contro il Sassuolo e si trova al tredicesimo posto con 13 punti dopo dodici giornate di Serie A. È il capolinea dell'esperienza di Ivan Juric sulla panchina della Dea. Il tecnico croato verrà esonerato il giorno dopo. Scatto veloce in avanti: oggi, martedì 10 febbraio. L'Atalanta, reduce dalla vittoria sulla Cremonese, è settima con 39 punti. L'Europa è distante due lunghezze, anche se il Como ha una gara in meno. La Champions resta lontana sette punti, ma anche solo pensarci dopo un inizio di stagione così sembra un miracolo. Anche perché, oltre al campionato, ci sono una semifinale di Coppa Italia e dei playoff di Champions da giocare. 

Insomma, un quadro sicuramente positivo, anche se in continuo divenire. Anche perché, da quando sulla panchina dell'Atalanta è arrivato Raffaele Palladino, la Dea è tornata a macinare gioco e a raccogliere punti. E ha dimostrato di valere le big del campionato. Non lo dicono solo le sensazioni, ma anche le statistiche. Con il tecnico campano in Serie A sono arrivate 8 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. 

Dalla dodicesima giornata, la prima con Palladino alla guida, sono quindi arrivati 26 punti. Meglio della Dea, in questo lasso di tempo, hanno fatto solo l'Inter (34), il Milan (28) e il Napoli e la Juventus (27). Insomma, senza quell'inizio drammatico l'Atalanta sarebbe lì con le altre, quinta e agganciata al sogno Champions. Nel calcio, così come nella vita, lagnarsi su cosa non è andato bene, però, serve a poco. Serve continuare, andare avanti e fare i conti solo alla fine. Quello che, da qualche tempo, l'Atalanta sta facendo.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 17:30
Autore: Redazione
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