Giovani e forti. Giorgio Scalvini e Honest Ahanor sono un esempio di come lavora l'Atalanta. Da un lato c'è il classe 2003, cresciuto nel settore giovanile nerazzurro e arrivato fino in prima squadra. Considerato uno dei maggiori talenti della sua generazione, ha dovuto suo malgrado fare i conti con una serie di infortuni che lo hanno colpito duramente. Nell'ultimo periodo, però, sembra essere finalmente tornato ai suoi livelli, complice la ritrovata solidità fisica. 

Dall'altro lato c'è, invece, il classe 2008, arrivato in estate dal Genoa grazie a un importante investimento da parte della società. Un'operazione da 20 milioni di euro (16 di parte fissa e 4 di bonus) subito messo a frutto. Alla sua prima vera stagione tra i grandi, Ahanor ha già raccolto 22 presenze e mostrato grandi qualità, al netto di qualche, naturale, inciampo sul percorso

Insomma, Scalvini e Ahanor sono la nuova coppia d'oro dell'Atalanta, una squadra che sta cercando di rinnovarsi restando, però, ad alti livelli e senza snaturare la sua dimensione. Insieme, però, i due hanno giocato fino ad ora molto poco, anche se in quel poco tempo hanno già mostrato numeri importanti. 

A sottolinearlo è stato Francesco Pagani, osservatore calcistico conosciuto sui social come Sciabolata Morbida, che ha evidenziato un dato molto interessante. "Hanno giocato fianco a fianco solo 412 minuti in questa Serie A - ha sottolineato sulla sua pagina - La fase difensiva di una squadra non dipende, ovviamente, da due soli calciatori. Quindi è un dato da prendere con le pinze.Però resta comunque "simpatico" notare come attualmente l'Atalanta ha subito 1 sola rete in quei 412 minuti in cui Honest e Giorgio hanno calcato il campo assieme. Per dare un riferimento, nei rimanenti 1658 minuti la Dea ha incassato 19 reti, ovvero 1 ogni 87 minuti...". 

Sezione: News / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 16:43
Autore: Redazione
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