Risultato finale: Pisa-Atalanta 1-1

Carnesecchi 7: ancora una volta tiene in piedi l’Atalanta nei momenti peggiori, con interventi pesanti e una parata colossale su Meister. Il migliore in campo per la Dea.

Scalvini 6: primo tempo di sofferenza, poi prende campo nella ripresa e si alza spesso da braccetto avanzato fino a metà campo. Va anche vicino al gol, trovando un super Scuffet (dal 70’ Krstovic 7: impatto immediato, entra e cambia l’inerzia. La zampata in mischia vale il momentaneo vantaggio, con freddezza da attaccante).

Hien 6: fa valere fisico e aggressività nei duelli, non si tira indietro nelle sportellate con gli attaccanti toscani e prova a tenere la linea con personalità.

Ahanor 5: alterna qualche lettura corretta a un errore decisivo: perde Durosinmi nell’azione dell’1-1 e quella disattenzione pesa sul risultato.

Musah 5: in difficoltà sulla corsia destra, soffre Angori e appare poco a suo agio nel ruolo di esterno (dal 56’ Zappacosta 6: porta ordine e gamba, dà ampiezza e continuità alla spinta; con lui aumentano anche le soluzioni aeree).

Pasalic 5: fatica a incidere tra le linee, non riesce a legare centrocampo e attacco e si perde nella costruzione delle trame (dal 56’ Ederson 6: entra con atteggiamento giusto, più ritmo e più presenza nei duelli).

De Roon 5: qualche sbavatura di troppo nei collegamenti e diversi passaggi semplici lasciati per strada. Nei momenti di pressione va in affanno e perde lucidità.

Bernasconi 6: corre tanto e prova a dare sbocco a sinistra, con continuità e applicazione. Spinge quando può, senza risparmiarsi.

Zalewski 6: qualità a sprazzi, ma utile. Gestisce palloni puliti e tenta di accendere la manovra con tocchi leggeri. Da trequartista sembra avere una sua dimensione (dall’81’ Sulemana SV).

De Ketelaere 5.5: giornata complicata. Tanti piccoli intoppi tecnici e poca presenza nelle zone calde. Non riesce mai a entrare davvero nel vivo della gara, salvo in un’occasione dove serve una palla d’oro a Scalvini.

Scamacca 5: si vede poco e fatica a farsi largo tra i difensori toscani, con una prova sotto tono e senza vera continuità (dal 56’ Raspadori 5.5: ancora da sincronizzare negli automatismi, prova a muoversi ma non trova modo di essere davvero pericoloso).

Raffaele Palladino 5.5: il primo tempo confuso pesa e l’Atalanta paga ritmo e distanze. Nella ripresa, all’ora di gioco, corregge con i cambi e l’ingresso di Krstovic è la mossa che spacca la partita, ma il vantaggio dura poco e la squadra non riesce a gestire il finale. Resta l’amaro in bocca per la corsa europea.

Sezione: Pagelle / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 23:09
Autore: Marco Novali / Twitter: @novali_marco
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