Mario Pasalic sta vivendo un momento da sogno. Decisivo in quest'ultima settimana da urlo dell'Atalanta, con due reti pesantissime contro il Napoli in campionato e contro il Borussia Dortmund nel match di ritorno dei playoff di Champions League. L'agente del centrocampista croato, Marko Naletilic, è stato intervistato dai colleghi di Gianlucadimarzio.com e ha parlato del suo assistito, ormai sempre più un pilastro di questa Dea. 

Il commento sul momento di Pasalic e dell'Atalanta. 
"Pasalic è stato trascinatore in una gara importantissima, ancora una volta dopo le belle vittorie contro Napoli e Juventus tra campionato e Coppa Italia. Puoi sempre contare su di lui. Il suo è un senso del gol che hanno pochi centrocampisti al mondo. È un grande professionista e anche quando non ha giocato l'ha dimostrato, per la squadra è sempre rimasto a disposizione. La squadra sta crescendo, adesso sta giocando anche un bel calcio. L’allenatore è forte e le individualità hanno qualità: in campionato cinque punti dalla zona Champions si possono colmare. E in Champions, è vero, servirà un miracolo, ma l’Atalanta partirà senza pressioni e chissà cosa potrà succedere". 

Il ruolo di Palladino e della società dopo la scomparsa del padre. 
"Palladino ha fatto un grande gesto: quando il padre di Mario è mancato due mesi fa, insieme ai dirigenti, ha preso parte ai funerali. Palladino lo ha sempre tenuto in considerazione, anche nei momenti più complicati a livello emotivo. Pasalic, dopo l’Hajduk Spalato, sa che l’Atalanta è il club della sua vita. Anche il padre ha sempre spinto in prima persona affinché il figlio restasse in nerazzurro. Non viveva a Bergamo ma nutriva grande stima per la famiglia Percassi e per questo voleva che Mario rinnovasse. Resterà all’Atalanta ancora a lungo? Penso di sì e ce lo auguriamo tutti. Ma è importante che un giocatore di questo livello, affinché si senta bene, giochi sempre e sia protagonista. Il legame con Bergamo funziona anche per questo”.

Sezione: News / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 13:45
Autore: Christian Sgura
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