Dopo il 2-1 incassato a Reggio Emilia contro il Sassuolo - deciso dal gol di Konè su corner e dal raddoppio in ripartenza di Thorstvedt, prima della rete nel finale di Musah - Raffaele Palladino ha analizzato la gara ai microfoni di Dazn. Ecco, di seguito, le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta: “La partita l’abbiamo approcciata benissimo, la Champions è solo un alibi (il riferimento è alla possibile stanchezza fisica e mentale dopo l’impresa contro il Borussia Dortmund, ndr). Nei primi dieci minuti eravamo in pieno comando contro un avversario forte, ma paradossalmente in superiorità numerica abbiamo preso gol ed è cambiato tutto”.

Secondo Palladino, da lì la squadra ha perso lucidità nelle scelte: “È stato complicato. Entravamo in zone di campo dove non si poteva entrare e provavamo sempre per vie centrali”. Nella ripresa qualcosa è migliorato nella circolazione: “La palla viaggiava più veloce, però il rammarico è aver preso il secondo gol. Ero sicuro che con il passare del tempo avremmo segnato”. Il gol di Musah ha sì riacceso le speranze, ma troppo tardi: “Abbiamo avuto delle occasioni, l’abbiamo riaperta tardi e poi è stato tutto difficile. Abbiamo preso palo e traversa, peccato. Non è il risultato che volevamo, ci dispiace, ma non ci sposta niente. È un incidente di percorso”.

Infine, la spiegazione sulla mancata scelta della doppia punta: “Passare alle due punte voleva dire togliere un terzo e concedere loro dei vantaggi. Volevamo accerchiarli con i trequartisti, però non siamo riusciti a sbloccarla con grandi occasioni. È mancata l’ultima scelta. Il rammarico più grande resta quel secondo gol: è stato un errore grave”.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 18:09
Autore: Redazione
vedi letture