L'Atalanta si prepara al match d'andata valido per le semifinali di Coppa Italia contro la Lazio. Il fischio d'inizio è fissato domani, mercoledì 4 marzo, alle ore 21:00 nella cornice dello Stadio Olimpico di Roma. 

Il numero 59 della Dea, Nicola Zalewski, ha presentato ai microfoni di SportMediaset l'importante sfida che attende la squadra di Raffaele Palladino. 

Il nuovo incrocio con la Lazio dopo la vittoria e il gol in campionato. 
"Le partite precedenti fanno ormai parte del passato. Sappiamo comunque di incontrare una grande squadra, che sicuramente in alcuni momenti della partita ci metterà in difficoltà perché loro sono preparati e sono appunto una grande squadra, quindi dobbiamo essere concentrati per 90 minuti e consapevoli anche che c'è una partita di ritorno".

La voglia di prendersi la Coppa Italia. 
"Sì sicuramente la voglia è tantissima, comunque siamo l'unica italiana in Champions e stiamo portando avanti un percorso che abbiamo iniziato e abbiamo ripreso da quando è arrivato mister Palladino, siamo contentissimi di questo e non vogliamo fermarci qui".

Parlando proprio di Champions League, quanto vi esalta il fatto di andare a confrontarvi con il Bayern? 
"Sì, sicuramente sappiamo delle difficoltà che troveremo in quelle due partite, allo stesso tempo dobbiamo essere orgogliosi di giocare partite del genere, perché se siamo a questo punto del percorso e affrontiamo squadre così è grazie a ciò che abbiamo fatto nelle partite precedenti e ciò che stiamo facendo in questo momento". 

La sconfitta contro Sassuolo
"È stata una partita negativa sotto tanti punti di vista, ma siamo entrati bene in campo, penso che gli iniziali 15 minuti prima dell'espulsione eravamo concentrati e lì sul pezzo. C'era un po' di timore per l'approccio alla gara dopo la vittoria in Champions League, rischi sempre di entrare in campo con poche motivazioni, ma non è stato così. Poi ci siamo un po' spenti e abbiamo iniziato a commettere errori tecnici, loro sono stati bravi a passare in vantaggio con una palla inattiva, però ripeto questa è una partita passata. Dobbiamo archiviarla e pensare alla partita di domani". 

La scelta di giocare per la Polonia e non per l'Italia. 
"Sono sincero, non ho mai valutato di giocare per l'Italia, anche per rispetto per la mia famiglia e di mio padre. Ci teneva tanto a vedermi giocare con la maglia della nazionale polacca. Era un suo sogno e sono orgoglioso di rappresentare il mio Paese e quello della mia famiglia". 

Sezione: News / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 15:40
Autore: Christian Sgura
vedi letture