Risultato finale: Milan-Atalanta 3-2

Carnesecchi 7: limita il passivo neutralizzando il secondo rigore di Ramos, anche se non può nulla sul successivo calcio d'angolo, dal quale nasce il gol del 3-0 di Gila.

Bellanova 6,5: attento in copertura, ma è quando attacca che fa la differenza. L'assist per il 3-2 di Krstovic aveva alimentato l'illusione di una grande rimonta.

Kristensen 4,5: incerto e titubante, non sembra dare la sicurezza necessaria al reparto arretrato. L'intervento che provoca il secondo rigore assegnato al Milan, poi, è di una goffaggine rara.

Kolasinac SV: adattato al centro della difesa a causa dell'emergenza nel reparto, alza bandiera bianca poco dopo il quarto d'ora per un problema muscolare (dal 20' Obric 4: sul fallo di mano che costa l'1-0 è sfortunato nella dinamica, ma tenere il braccio così largo comporta sempre un rischio. In occasione del raddoppio di Rabiot si lascia superare con troppa facilità. Serataccia).

Bernasconi 6: fa il suo, anche se quasi esclusivamente in fase difensiva (dal 75' Zappacosta 5,5: l'occasione sprecata a tu per tu con Maignan costa un pareggio fino a quel momento del tutto insperato).

Pasalic 4,5: un po' come tutto il centrocampo della Dea, gira a vuoto senza mai lasciare il segno (dal 58' Gaetano 6,5: riapre la contesa con un inserimento perfetto, impreziosito da un diagonale millimetrico).

Ederson 5: galleggia in mezzo al campo, apparendo piuttosto disorientato. Fatica sia a fare filtro sia a impostare.

Samardzic 5: come da Rowe, anche da lui ci si attende qualcosa in più. Troppo intermittente (dal 75' Scamacca 6: qualche sponda utile per accendere i minuti finali, ma non trova la stoccata vincente).

De Ketelaere 5: San Siro gli evoca ricordi poco piacevoli. Timido, compassato e troppo contratto.

Krstovic 6,5: lotta e si dà da fare per tutta la partita. Sfortunato in occasione del palo, trova meritatamente il gol, anche se purtroppo inutile ai fini del risultato.

Rowe 5: soltanto un paio di buone giocate, troppo poco per scuotere i compagni e risollevare una prestazione sottotono (dal 58' Zalewski 7: cambia il corso della gara con qualità e vivacità. Serve una palla al bacio al neoentrato Gaetano, che quantomeno interrompe il predominio rossonero. Un peccato per l'assist vanificato dalla conclusione di Zappacosta, soprattutto per merito dell'intervento di Maignan, che avrebbe potuto valere il pareggio).

Maurizio Sarri 5: la sua Dea è apparsa scarica e un po' molle. Le numerose assenze hanno certamente pesato, ma, con il senno di poi, forse anche la scelta di rinunciare nell'undici titolare a Gaetano e Zalewski, poi decisivi nel riaprire la partita.

Sezione: Pagelle / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 20:46
Autore: Tommaso Revera
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