Risultato finale: Atalanta-Hapoel Tel Aviv 0-0

Carnesecchi 7: spettatore non pagante per quasi tutta la partita, ma quando viene chiamato in causa risponde presente. Al 23’ è superlativo su Boateng, chiudendogli lo specchio nell’uno contro uno: una parata che tiene viva la Dea, evita che la gara si complichi e, soprattutto, impedisce all’Hapoel di mettere in salita anche il discorso qualificazione.

Bellanova 5,5: ordinato in fase difensiva, decisamente più timido quando c’è da accompagnare l’azione. Spinge poco e raramente riesce a guadagnare il fondo, proprio quando all’Atalanta servirebbe maggiore ampiezza per scardinare il blocco israeliano.

Kossounou 5,5: insieme a Scalvini si rende complice dell’errore che al 23’ potrebbe costare carissimo alla Dea, regalando palla a Boateng. Superato lo spavento, cresce e amministra con discreta sicurezza, anche contro un cliente tutt’altro che semplice come l’attaccante dell’Hapoel.

Scalvini 5,5: la botta alla caviglia rimediata nei primi minuti lo condiziona e gli impedisce di esprimersi al meglio. Al 23’, insieme a Kossounou, si perde Boateng e rischia di spalancare la porta al vantaggio israeliano. Prova a stringere i denti, ma il dolore è troppo forte e la sua partita termina in anticipo (dal 26’ Kristensen 6: buona la prima. Pulito negli interventi, attento nelle letture e protagonista di un paio di chiusure preziose. È ancora presto per giudicarlo fino in fondo, ma l’esordio è positivo).

Bernasconi 5,5: come Bellanova sulla corsia opposta, fatica soprattutto quando deve incidere nella metà campo avversaria. Tiene la posizione e non commette particolari sbavature, ma davanti manca lo spunto per creare superiorità.

Samardzic 5: decisamente meno brillante rispetto a quanto mostrato nelle amichevoli precampionato. Fatica a trovare posizione e spazi, riceve spesso lontano dalle zone nelle quali può fare male e anche nel dribbling non riesce mai ad accendere la luce (dal 78’ Pasalic SV).

Gaetano 6,5: le idee in fase di costruzione non abbondano, ma nelle preventive e nelle chiusure è magistrale. Legge diverse situazioni con anticipo e cresce con il passare dei minuti. Una prova solida, alla quale dovrà aggiungere maggiore brillantezza quando l’Atalanta ha il pallone.

Ederson 6: negli ultimi trenta metri gli manca ancora quel qualcosa che può fare la differenza, ma lotta su ogni palla e non tira mai indietro la gamba. Nel finale pennella anche il cross sul quale Krstovic sfiora il vantaggio. La sufficienza c’è, anche se da un giocatore del suo livello è lecito aspettarsi molto di più.

Zalewski 5: dopo una preseason deludente, illuminata soltanto dal lampo decisivo contro l’Athletic Bilbao, non cambia marcia alla prima ufficiale. Prova qualche iniziativa e nel primo tempo cerca anche la porta dalla distanza, ma incide troppo poco e fatica a creare pericoli (dal 78’ Cassa SV).

Scamacca 5,5: riceve pochi palloni giocabili e prova a fare a sportellate con i centrali israeliani, senza però riuscire a vincere davvero il duello. Appare statico e ancora piuttosto imballato. Nel primo tempo prova ad accendersi con un destro potente respinto da Tzur, ma resta sostanzialmente l’unico vero lampo della sua serata (dal 63’ Krstovic 6: entra con il solito piglio e combatte su ogni pallone. Nel finale ha due occasioni per vincerla: sulla seconda trova un grande Tzur a negargli il gol con una parata superlativa).

Raspadori 5: poca qualità, poca iniziativa, poca incisività. Non riesce quasi mai ad accendersi né a trovare la giocata capace di rompere l’equilibrio contro una difesa compatta. Nel finale costruisce comunque una buona situazione per Krstovic, ma è troppo poco. L’Atalanta ha investito tanto su di lui e servirà ben altro per ripagare la fiducia.

Maurizio Sarri 5,5: sul piano difensivo c’è relativamente poco da rimproverargli, al netto dell’enorme occasione concessa a Boateng. È altrettanto evidente che questa Atalanta sia ancora un cantiere aperto, ma davanti serve una scossa: ritmo basso, poche idee e pochissime occasioni contro un Hapoel organizzato e atleticamente più avanti. Le attenuanti non mancano, soprattutto alla prima ufficiale, ma questo non è un confronto qualsiasi: è un dentro o fuori e, fra sette giorni, sarà vietato sbagliare.

Sezione: Pagelle / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 23:40
Autore: Nicholas Reitano / Twitter: @NicoReitano
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