La lista degli infortunati in casa Atalanta si è allungata. Ieri sera contro il Pafos, infatti, si è fatto male anche Giacomo Raspadori. Un problema al flessore, per lui. Una ricaduta dell'infortunio patito nelle scorse settimane in nazionale. Maurizio Sarri, nel post partita a Sky Sport, si è scagliato contro il calendario troppo denso di impegni e ha puntato il dito anche contro l'Aic, l'Associazione italiana calciatori, a suo dire silente di fronte a questo problema. 

LE PAROLE DI SARRI - "Fate un esposto alla Uefa e alla Fifa, ci sono troppe partite per tutti, non solo per noi - ha evidenziato il tecnico della Dea - I giocatori sono sottoposti a un calendario assurdo, illogico, e ne pagano tutti le conseguenze: ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni europei. È un rischio che purtroppo si corre, e quando si torna dalle nazionali è un rischio in più: Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla nazionale, e anche Raspadori era appena tornato dalla nazionale. Questo è il calendario. La cosa che mi meraviglia di più è che l'Associazione calciatori non dica niente su questa storia".

LA REPLICA DELL'AIC - La replica dell'Assocalciatori non si è, però, fatta attendere. "Dispiace che Maurizio Sarri tiri in ballo in questi termini l'associazione italiana calciatori su un tema così delicato, per il quale l'Aic si sta battendo da anni insieme al sindacato mondiale Fifpro - ha sottolineato a Tmw il presidente del sindacato giocatori, Umberto Calcagno - La tutela della salute dei calciatori rappresenta da sempre una delle nostre battaglie prioritarie. A parlare per noi sono i numerosi studi scientifici e dati che abbiamo portato all'attenzione delle istituzioni calcistiche internazionali, fino alla causa legale intentata contro la Fifa proprio su questo argomento". 

Calcagno ha poi individuato quello che a suo dire è il problema centrale: "Il problema non nasce dal campionato italiano, ma dal continuo aumento degli impegni internazionali, che ha profondamente modificato e reso più fitto il calendario - ha concluso - Per questo, Aic e Lega Serie A, purtroppo, non possono risolverlo da sole, ma occorre una volontà comune perché la salute dei calciatori diventi prioritaria. Mi auguro che ci si ricordi di questo problema in occasione della sosta natalizia durante la quale speriamo venga concessa una settimana di riposo ai ragazzi". 

Sezione: News / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 12:14
Autore: Redazione
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