Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della vittoria per 3-1 dell'Atalanta contro il Pafos, nella prima giornata della League Phase di Conference. Il tecnico nerazzurro ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi poi sull'infortunio di Raspadori e sul calendario sempre più fitto, prima di parlare delle ambizioni della Dea.

SULLA PARTITA - “Siamo entrati bene in partita e, a differenza della gara con il Venezia, abbiamo avuto tantissime occasioni. Stasera abbiamo scelto meglio quando andare diretti e quando palleggiare. Non abbiamo concesso praticamente nulla all'avversario, se non quell'occasione nel finale, e mi dispiace aver preso gol. Il divario tecnico si è visto perché abbiamo fatto una buona partita. In queste sfide c'è sempre il rischio di non riuscire a farlo emergere, anche perché il Pafos contro la Fiorentina ha perso soltanto 3-2 nel finale, quindi non era una pratica semplicissima. La squadra ha fatto bene: sono due partite in cui abbiamo alzato notevolmente la nostra capacità di essere pericolosi. Ora dobbiamo trovare anche equilibrio e solidità”.

SULL'INFORTUNIO DI RASPADORI E IL CALENDARIO - “Troppi infortuni muscolari? Bisogna fare un esposto a Uefa e Fifa. Gli infortuni sono troppi per tutti, non soltanto per noi. Siamo sottoposti a un calendario assurdo, con tutte le conseguenze del caso. Ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni di coppe europee, quindi è un rischio che purtroppo si corre. In più, quando i giocatori tornano dalle Nazionali, è un altro rischio. Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla Nazionale e Raspadori è tornato anche lui acciaccato dalla Nazionale. Questo è il calendario e la cosa che mi meraviglia di più è vedere che l'Associazione Calciatori non dica niente”.

SULLE AMBIZIONI DELL'ATALANTA - “C'è tanta disponibilità da parte dei ragazzi, nonostante il cambiamento che c'è stato rispetto agli altri anni. Spero che abbiamo ancora tanti margini di miglioramento. Dove possiamo arrivare nel primo anno, sinceramente, non lo so, ma nel medio periodo ci siamo prefissati di arrivare piuttosto in alto”.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 23:59
Autore: Redazione
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