Protesta era annunciata e protesta è stata: la Curva Nord, come aveva anticipato in settimana, ha scelto di essere comunque accanto alla squadra in occasione di Milan-Atalanta, nonostante l'ennesima trasferta con obbligo di Dea Card, con una motorata. Quella di San Siro, infatti, è la terza trasferta su tre di campionato in cui ai tifosi bergamaschi non in possesso di tessera del tifoso non è stato concesso di acquistare il biglietto. E la quarta arriverà giovedì 29, quando la Dea giocherà contro la Fiorentina. 

LA RICOSTRUZIONE DELLA GIORNATA - L'appuntamento era stato fissato per mezzogiorno al Parco Goisis, non distante dalla New Balance Arena. Lì il gruppo si è compattato ed è partito alla volta di Milano. Folta la presenza di Forze dell'Ordine. Una parte della carovana, secondo quanto è stato possibile ricostruire, è stata bloccata. Un'altra parte del gruppo, invece, è riuscita a raggiungere il capoluogo meneghino.

Non è stato, però, concesso loro di scortare la squadra con fumogeni e clacson fino a San Siro, come la Nord voleva inizialmente fare. Gli ultras, quindi, si sono radunati fuori dall'albergo in cui si trovava la squadra e hanno atteso l'uscita del pullman della Dea, accolto con cori e applausi. Hanno poi fatto ritorno a Bergamo. Nel settore ospiti di San Siro, ricordiamo, presenti soltanto 289 i bergamaschi presenti.

Sezione: News / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 18:01
Autore: Redazione
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