Risultato finale: Juventus-Atalanta 2-0

Carnesecchi 6.5: incolpevole sui gol. Risponde presente quando viene chiamato in causa. Nel finale compie una grande parata in uscita su Kolo Muani, evitando un pesante 3-0.

Bellanova 5.5: contiene bene Alajbegovic nel duello individuale e offre il solito supporto offensivo con un paio di sovrapposizioni e ripartenze. Soffre, come tutta la difesa, le tante avanzate offensive della Juventus nell'ultimo spezzone di partita.

Kristensen 5: l'inizio della sua partita è in salita: fatica a prendere le misure su Kolo Muani e viene ammonito al 17' dopo un doppio fallo. Cresce nella parte centrale del match e sfiora il gol del pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel finale fatica fisicamente.

Scalvini 6: attento e preciso nelle chiusure. Il migliore della retroguardia bergamasca. In crescita.

Bernasconi 5: preoccupato dall'uno contro uno di Conceicao, non si affaccia mai negli ultimi 30 metri della Juventus, con o senza palla. Sull'1-0 divide con Rowe la responsabilità sulla marcatura di Conceicao.

Samardzic 6: la sua prima mezz’ora è di alto livello, fatta di buone trame di gioco, anche verticali, e del giusto atteggiamento nelle due fasi. Cala alla distanza (dal 63’ Raspadori 6: il suo ingresso, quasi da trequartista, porta maggiore dinamismo alla squadra di Sarri grazie al suo continuo svariare. Cerca di farsi trovare per dialogare con i compagni, ma la manovra della Dea rimane lenta).

Kessie 5: prende il posto di Gaetano nel ruolo di vertice basso, con compiti di contenimento più che d’impostazione. Dà equilibrio, forse troppo: è poco intraprendente e lontano dalla migliore condizione. Viene ammonito proprio nel tentativo di rincorrere Gonzalez (dal 73’ Gaetano 6: difficile giudicare la sua prestazione, visto il gol del 2-0 arrivato poco dopo il suo ingresso. Prova a dare maggiore qualità alla costruzione della sua squadra).

Ederson 5.5: impegnato tatticamente nel duello con McKennie, nella prima frazione finisce per annullarsi con l’americano. Nella ripresa, e più in generale, la sua prestazione segue l'andamento fisico ed emotivo della squadra.

Rowe 6: nel primo tempo è il più frizzante della Dea in fase offensiva. La sua prima idea è quella di puntare l’avversario e finisce quasi sempre per saltarlo. Impegna Vicario in una bella parata dopo una grande percussione palla al piede. In occasione del gol del vantaggio bianconero è in ritardo nella chiusura su Conceicao (dal 84’ Elmas sv).

Krstovic 4.5: i palloni toccati dall’attaccante montenegrino sono pochi, i duelli vinti ancora meno. Non entra mai veramente in partita. Impalpabile (dal 73’ Scamacca 5.5: entra per portare forze fresche in vista dell'assalto finale, ma quattro minuti dopo il suo ingresso si fa scavalcare sul primo palo nell'angolo che porta al definitivo 2-0. Di fatto, la partita finisce lì).

De Ketelaere 5.5: non esce mai dalla sua zona di comfort: riceve sempre e solo largo, senza provare a convergere. Abbina buoni spunti sull’esterno a errori tecnici e giocate poco incisive. Da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più.

Maurizio Sarri 4.5: per l'Atalanta arriva la terza sconfitta consecutiva in campionato, che si accoda alle altre anche per le modalità. La Dea fatica a creare occasioni da gol, è poco pericolosa e sembra mancare di energie nervose. Dietro, invece, è spesso vulnerabile. La sosta per le nazionali deve essere l'occasione per tirare le somme dopo questo avvio di stagione e ripartire dalle certezze, per quanto poche possano essere.

Sezione: Pagelle / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 20:30
Autore: Nicolò Colnago / Twitter: @nicolocolnago
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