Risultato finale: Atalanta-Venezia 3-1

Carnesecchi 6: risponde presente quando viene sollecitato. Sul gol di Hainaut può poco, nella ripresa sono invece i legni a proteggerlo sulle conclusioni di Adams e Yeboah. Serata più movimentata di quanto racconti il risultato.

Bellanova 7: finalmente incontenibile. Divora la fascia, ha gamba e soprattutto ritrova quella prepotenza atletica che può renderlo devastante. Dal suo recupero alto nasce il 3-0, poi offre a Krstovic anche il pallone della possibile tripletta. Esce dopo aver speso tutto (dal 67' Bernasconi 5,5: ingresso complicato. Fatica a prendere le misure alla partita e non trova mai la giocata per far respirare la Dea).

Kristensen 6,5: cresce partita dopo partita. Solido nei duelli e puntuale nelle letture, nella ripresa è provvidenziale quando sporca l'incornata di Adams sulla traversa. Concede pochissimo e continua a guadagnare punti nelle gerarchie (ovviamente, in ottica futura, visti gli infortuni nel reparto arretrato).

Scalvini 6: governa senza particolari affanni fino alla fase più difficile della gara. Sul gol annullato ad Adams viene graziato dal fuorigioco, poi un problema fisico lo costringe ad alzare bandiera bianca (dal 67' Kolasinac 6: porta esperienza nel momento di maggiore pressione, anche se nel finale concede una pericolosa iniziativa agli ospiti).

Zappacosta 6: croce e delizia. Ara la fascia e conferma una condizione brillante, ma sul 3-1 si addormenta e lascia Hainaut libero di colpire alle sue spalle. Si riscatta nella ripresa con una chiusura preziosa su Yeboah. Una prova di livello, macchiata da un errore che pesa sul voto.

Kessie 7: il Presidente è tornato. Lo scavetto che apre la partita è una carezza, il resto è una dimostrazione di superiorità tecnica e fisica. Governa la mediana con autorità, anche se nel finale paga una condizione non ancora ottimale. Quando sarà al cento per cento, potrà spostare tanto, tantissimo (dal 76' Gaetano SV).

Ederson 6,5: nel 4-2-3-1 deve sacrificare qualcosa in proiezione, ma resta il polmone della squadra. Recupera palloni e dà continuità alla pressione, con la consueta intensità. Cala nel finale, dopo una partita giocata ad altissimo dispendio energetico.

Rowe 6: generoso e sempre disponibile al sacrificio, anche senza palla. Quando accelera dà la sensazione di poter creare qualcosa e dal suo tiro respinto nasce il 3-0. Gli manca ancora il gol, ma le azioni più elettriche della Dea continuano spesso a passare dai suoi piedi (dal 76' Zalewski SV).

De Ketelaere 5: bocciato nella serata in cui Sarri gli costruisce attorno una posizione potenzialmente ideale. Parte con una conclusione insidiosa, poi sbaglia troppo negli ultimi metri e perde progressivamente centralità. Da un giocatore del suo talento serve molto, molto di più (dal 60' Samardzic 5,5: dovrebbe accendere la trequarti in un momento di confusione, ma il guizzo non arriva).

Elmas 5,5: il voto è quasi tutto nell'ultima sciocchezza. Prima confeziona l'assist per Krstovic e disputa una gara di grande sostanza, con qualità anche nel lavoro senza palla. Poi l'entrata su Helgason e il rosso dopo il richiamo del Var rovinano tutto. Un'ingenuità grave, che gli costerà Milan-Atalanta.

Krstovic 7,5: killer instinct allo stato puro. In mezz'ora confeziona l'assist per Kessie e firma una doppietta da centravanti vero, prima di continuare a battagliare su ogni pallone. Nella ripresa spreca la tripletta e manda Sarri su tutte le furie, ma resta l'uomo che decide la partita. Lotta fino all'ultimo: la maglia sudata è la fotografia della sua serata.

Maurizio Sarri 6: per mezz'ora si intravede qualcosa del suo vecchio Napoli: pressione alta, ritmo feroce. Un'Atalanta capace di arrivare in porta con sorprendente facilità. Il 4-2-3-1 paga, anche se De Ketelaere non restituisce la fiducia ricevuta. Dal 3-0 in avanti, però, riemergono vecchi difetti e nella ripresa la Dea concede decisamente troppo. C'è ancora molto da sistemare, ma rispetto alle prime uscite stavolta si sono viste idee più nitide. E soprattutto sono tornati i tre punti.

Sezione: Pagelle / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 20:56
Autore: Nicholas Reitano / Twitter: @NicoReitano
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