Il Pafos Fc, che domani alle 21 farà visita all'Atalanta per la prima giornata della League Phase di Conference League, è una delle realtà emergenti del calcio cipriota: una società relativamente giovane, nata dalla fusione di due club locali e arrivata in pochi anni dalla seconda divisione alla conquista del primo storico titolo nazionale, nel 2025. La sua crescita è stata accompagnata da investimenti, dall'arrivo di giocatori di esperienza internazionale e da un progetto ambizioso che l'ha portata anche a confrontarsi con le principali squadre europee.

TUTTO DA UNA FUSIONE - Il Pafos Fc è stato fondato il 10 giugno 2014 e nasce dalla fusione tra l'AEK Kouklia e l'AEP Paphos, con l'obiettivo di creare una squadra competitiva che rappresentasse Pafo, città di poco più di 30mila abitanti nella parte sud-occidentale dell'isola. Dopo un avvio altalenante, con la retrocessione in seconda divisione nel 2016 e il ritorno immediato nella massima serie, il club ha progressivamente aumentato le proprie ambizioni grazie a nuovi investimenti e al rafforzamento della struttura societaria.

La svolta è arrivata nel maggio 2024, con la conquista della prima Coppa di Cipro, grazie al 3-0 in finale contro l'Omonia Nicosia. Il 4 maggio 2025 è arrivato poi il trionfo più importante: battendo 4-0 l'Aris Limassol, il Pafos ha conquistato il suo primo campionato nazionale, diventando anche la prima squadra della città a vincere lo scudetto cipriota. Nell'estate 2025, il club ha completato un altro storico passo avanti qualificandosi per la prima volta alla fase campionato della Champions League. Nell'ultima stagione ha chiuso al quarto posto. 

UNO STEMMA UNICO - Ad attirare l'attenzione è lo stemma del club cipriota, sul quale compare un volto. È Evagoras Pallikarides, poeta e patriota cipriota diventato un simbolo della lotta contro il dominio britannico sull'isola. Nato nel 1938 a Pafo, Pallikarides partecipò giovanissimo alle manifestazioni contro la presenza britannica e, nel 1955, entrò nell'EOKA, l'organizzazione nazionalista greco-cipriota che conduceva la lotta armata per porre fine al dominio coloniale. Accanto all'impegno politico, coltivava anche la passione per la poesia. Arrestato nel dicembre 1956 per possesso di armi, venne condannato a morte e impiccato il 14 marzo 1957, a soli 19 anni. La sua figura è diventata nel tempo un simbolo del sacrificio per la causa nazionale cipriota.

Il legame con il calcio nasce dalla storia dell'Evagoras Paphos, società che portava il suo nome e ne raffigurava il volto nello stemma. L'immagine è stata tramandata attraverso le successive fusioni societarie cittadine, fino ad arrivare al Pafos Fc nel 2014. Il logo rappresenta così non soltanto la squadra, ma anche la memoria storica e l'identità della città.

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Sezione: Primo piano / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 09:03
Autore: Redazione
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