Dopo la gara di domani sera contro la Cremonese, l'Atalanta sarà impegnata nella trasferta in casa della Lazio, in programma sabato 14 febbraio alle 18. Una gara che, però, si giocherà con ogni probabilità in un clima surreale e in uno stadio Olimpico quasi deserto. Il motivo? La tifoseria organizzata laziale ha annunciato una protesta contro la società e contro il presidente Claudio Lotito, chiedendo a tutti i sostenitori biancocelesti di non entrare allo stadio, ma di trovarsi a Ponte Milvio. Una replica di quanto già accaduto anche nell'ultimo impegno casalingo, quello contro il Genoa, che si è giocato davanti a poche migliaia di spettatori. 

"In 21 anni di motivi per contestare questa presidenza ce ne sono stati tanti, sicuramente quello che ha messo tutti veramente d’accordo è la persistente mancanza di rispetto nei confronti di un intero popolo - si legge in un comunicato diffuso dagli ultras della Lazio - Il suo atteggiamento dispotico, l’arroganza, la superbia, la presunzione, i suoi toni minacciosi e livorosi hanno accompagnato ogni momento vissuto. Tutti i laziali indistintamente, sono stati offesi, provocati, derisi e continuamente illusi. Questa persona ha mancato e manca di rispetto a te, a chi ti ha donato la lazialità, ai nostri giovani figli e nipoti. Il popolo laziale chiede rispetto e non sopporta più questa insostenibile situazione. È per noi tutti faticoso e doloroso rinunciare a ciò che amiamo vivere da sempre a casa nostra. In occasione della festa degli innamorati invitiamo tutti i laziali a un estremo atto d’amore". 

Oltre alla protesta laziale, saranno verosimilmente pochi anche i tifosi atalantini al seguito. Anche per la gara di sabato prossimo, infatti, è obbligatoria la Dea Card per poter acquistare il biglietto del settore ospiti. Non ci sarà, quindi, il tifo organizzato.

Sezione: News / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 17:02
Autore: Redazione
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