La protesta del tifo organizzato della Lazio prosegue e coinvolgerà anche la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Dopo l’Olimpico quasi vuoto visto nello scorso turno di campionato proprio contro la Dea di Raffaele Palladino - match, ricordiamo, vinto 2-0 dai nerazzurri (reti di Ederson e Zalewski) - gli ultras biancocelesti hanno annunciato che non entreranno allo stadio neppure il 4 marzo.

Nel post partita di quella gara il tecnico Maurizio Sarri e il difensore Adam Marusic avevano provato a ricucire con i tifosi. “Voglio solo dire, a nome di tutta la squadra, che abbiamo bisogno dei tifosi, spero che possano tornare per darci una mano in questo finale di stagione, è brutto giocare senza tifosi, sono qui da nove anni e non era mai capitato, quando c’è la gente hai più voglia di dare il massimo per questa maglia. Sono sicuro che con i tifosi oggi sarebbe stata un’altra partita”, aveva detto il terzino.

La risposta della curva è arrivata con un comunicato eloquente: “Per la semifinale di Coppa Italia Lazio-Atalanta i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di proseguire la protesta e non entrare. La decisione presa è tra le più sofferte dei 21 anni di gestione del signor Lotito, ma siamo giunti al limite massimo di sopportazione rispetto alle ormai canoniche prese in giro da parte della dirigenza”.

E ancora: “Invitiamo tutti coloro che ancora credono che una Lazio migliore si possa e si debba avere ad esercitare il proprio libero dissenso non entrando; non sarà una semifinale di Coppa Italia a farci cambiare idea su questa misera gestione, non sarà un render di un qualcosa che forse vedremo fra 6 anni a farci smettere di chiedere un presidente degno di questi colori. Resteremo fuori per lo smisurato amore che ci lega a questa maglia, lo facciamo perché questa tifoseria merita rispetto in quanto vanto ed orgoglio della Capitale d’Italia. Continuiamo ad essere uniti e compatti perché anche loro si sono resi conto che se i laziali sono uniti non saranno mai sconfitti… e questo gli sta facendo paura!”.

Insomma, il clima resta tesissimo. Alla protesta laziale si aggiunge poi, ricordiamo, anche la limitazione per il settore ospiti, riservato come già accaduto in campionato ai soli possessori della tessera del tifoso - requisito che esclude di fatto il tifo organizzato atalantino - e lo scenario che si profila è quello di un Olimpico ancora una volta deserto.

Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 00:23
Autore: Redazione
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