L'Atalanta ha un capitano olimpico con un sogno Mondiale. Ieri Marten De Roon ha fatto visita a Casa Olanda, cuore pulsante delle iniziative olandesi in occasione di Milano Cortina 2026, i Giochi olimpici invernali in corso di svolgimento. Una presenza non di certo casuale quella di De Roon, che oltre a essere capitano della Dea è cittadino benemerito della Città di Bergamo e ambassador di Bergamo Città Europea dello Sport 2027

"È bello avere la possibilità di assistere alle Olimpiadi da così vicino - ha sottolineato - Mi sembra di viverlo sia da italiano ma ovviamente anche da olandese che vive in Italia da tanto tempo. C’è sicuramente orgoglio per il fatto che si svolgono qui. E per l’Italia sono anche molto positive dal punto di vista dei risultati. Quando gareggi in casa riesci a tirare fuori qualcosa in più. Guardavo la finale di Speed Skating femminile, quella di 5000m e mia figlia tifava per Lollobrigida mentre io ero lì a tifare Merel Conijn. Vedere tutto questo Oranje mi fa sentire a casa, ma anche l’Italia è casa nostra. Per la vita, i figli, la famiglia. Due dei miei tre figli sono nati qui. Quando parliamo di vacanze diciamo che torniamo a casa, a Bergamo. Venire a Casa Olanda è qualcosa di speciale, mi fa vivere l’emozione di essere olandese. Anche ieri allo Stadium l’80% di tifosi era olandese. C’è un’energia speciale". 

C'è stato il tempo, però, di parlare anche di calcio e del sogno legato ai prossimi Mondiali di Stati Uniti, Canada e Messico. De Roon, infatti, tiene acceso il sogno di essere tra i convocati. "Un piccolo sogno lo puoi sempre avere. Mi piacerebbe esserci, c'è ancora un 1% di sogno. Sono a 42 presenze in Nazionale. Magari arrivare a cinquanta… Magari andrò a Kansas City come tifoso o magari per analizzare una partita. Sarebbe bello".

Sezione: Primo piano / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 17:53
Autore: Redazione
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