Nessuna riconciliazione, almeno per ora, tra Atalanta e Borussia Dortmund. I rapporti tra i due club restano tesi e, come già accaduto all'andata, non si terrà nemmeno oggi il tradizionale pranzo Uefa che precede le gare di Champions League e che vede al tavolo i rappresentanti delle due società. Il motivo lo aveva spiegato Luca Percassi, amministratore delegato nerazzurro, ai microfoni di Sky Sport prima del match di settimana scorsa in Germania e ruota intorno a Samuele Inacio, giovane calciatore dei tedeschi, cresciuto però a Zingonia e andato al Borussia nel 2024 senza indennizzo per la Dea. 

"Credo che ci sia stata una grave mancanza di rispetto nei confronti dell'Atalanta. Vediamo in campo un tesserato dell'Atalanta, cresciuto a Zingonia, che frequentava casa mia, il cui papà era stato portato nella nostra prima presidenza a Bergamo - aveva sottolineato l'ad dell'Atalanta - È successo questo episodio ma io non voglio giudicare la decisione di una famiglia di un ragazzo. Quello che è grave è che non c'è stata da parte del Borussia una disponibilità concreta nel sedersi e risolvere una questione che noi abbiamo portato in Fifa. C'è un periodo entro cui tu puoi operare e loro hanno agito molto precedentemente. Queste cose possono capitare ma tra club bisogna rispettarsi. Il Borussia, società quotata, con ricavi straordinari e pubblico fantastico, come può venire a 'sottrarre' un talento della cantera dell'Atalanta, un club più piccolo e che investe sul settore giovanile come core business? Sono molto amareggiato".

Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 11:18
Autore: Redazione
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