Non di certo l'ambiente che ci si aspetterebbe per una semifinale. Lazio-Atalanta, semifinale d'andata di Coppa Italia in programma alle 21 di mercoledì 4 marzo, si giocherà in uno stadio Olimpico spettrale. Pochi saranno i tifosi provenienti da Bergamo, a causa dell'obbligo di tessera del tifoso per l'acquisto dei tagliandi, ma soprattutto pochissimi saranno i sostenitori di casa. 

A una settimana dall'incontro i numeri sono drammatici. Meno di 2.000, su 29.918 aventi diritto, gli abbonati che hanno scelto di confermare il loro posto. A questi si aggiungono circa 200 biglietti venduti, per un totale di circa 2.100 spettatori in un impianto che supera i 70.000 posti. Una situazione molto simile a quella già vissuta il 14 febbraio, per Lazio-Atalanta di campionato. 

Il motivo è noto. La tifoseria biancoceleste ha deciso di portare avanti ad oltranza la sua protesta contro la società e contro il presidente Claudio Lotito. "Per la semifinale di Coppa Italia Lazio-Atalanta i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di proseguire la protesta e non entrare - hanno spiegato in un comunicato i tifosi della Lazio - La decisione presa è tra le più sofferte dei 21 anni di gestione del signor Lotito, ma siamo giunti al limite massimo di sopportazione rispetto alle ormai canoniche prese in giro da parte della dirigenza. Invitiamo tutti coloro che ancora credono che una Lazio migliore si possa e si debba avere ad esercitare il proprio libero dissenso non entrando; non sarà una semifinale di Coppa Italia a farci cambiare idea su questa misera gestione".

Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 12:14
Autore: Redazione
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