Roberto Samaden dal luglio 2023 è il responsabile del settore giovanile dell'Atalanta, dopo aver lavorato, sempre con i giovani, per più di trent'anni all'Inter. E in una lunga intervista al quotidiano Il Giorno il dirigente classe 1966 ha raccontato il suo impatto con Bergamo e il metodo di lavoro utilizzato a Zingonia. 

"L’Atalanta è un’isola felice per il settore giovanile, ora lo posso dire perché ne faccio parte da tre anni ma è una cosa scritta nella storia, e l’ho visto da fuori - ha sottolineato - Per il club il vivaio è prioritario anche grazie ad una proprietà come la famiglia Percassi che dal 2010, con lungimiranza, ha capito che bisognava puntare sul territorio, con visione e investimenti. In Italia lo fanno in tanti a parole e pochi coi fatti. E invece qui le radici affondano nel passato ripensando alla figura di Mino Favini, un modello per tutti".

Samaden ha poi evidenziato le molte differenze rispetto all'Inter. "La differenza è nella “produzione“ dei calciatori - ha proseguito - Pensiamo alla nostra dimensione, si capisce che sia più facile qui per i giovani starci, crescere e trovare spazi. Da questo punto di vista l’Atalanta ha una grandissima tradizione, qui entrano nel settore giovanile a 8-10 anni. Questo mi ha chiesto la famiglia Percassi all’inizio: formare ragazzi legati al territorio affinché potessero giocare tanti anni. I nostri giocatori sono riconoscibili ovunque anche per il comportamento fuori dal campo, da Carnesecchi a Scalvini".

Fondamentale, nel percorso di crescita, Zingonia, ma anche l'Under 23. Della prima ha detto: "È l’ambiente in cui si respira quella tradizione di cui abbiamo parlato. Quando mi riferisco ad una società che parla con i fatti intendo questo: in 'primis' avere strutture di proprietà all’avanguardia ma non troppo. I ragazzi hanno bisogno di semplicità, stare insieme facilita la crescita pensando alla persona e non solo al calciatore, perché ciò che sei fuori dal campo si rivede anche col pallone fra i piedi. Mi ha impressionato una cosa: Luca Percassi conosce tutti i nomi dei nostri piccoli calciatori. Unito alla cura dei particolari, agli investimenti, all’aumento degli spazi poi si fa la differenza. Perché a Zingonia viviamo tutti insieme in strutture belle, efficaci e funzionali".

Sull'Under 23, invece, che: "È un investimento importante, l’ennesima dimostrazione della lungimiranza e della concretezza della società, perché può moltiplicare il valore del settore giovanile. Darà la possibilità a tanti talenti di proseguire il percorso nel nostro club senza dover andare in prestito. Si accelera la formazione, i ragazzi si confrontano con giocatori più adulti. Palestra e Bernasconi sono casi emblematici: giovani che con l’Under 23 hanno completato il loro percorso di crescita". 

Sezione: News / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 22:53
Autore: Redazione
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