Risultato finale: Atalanta-Bayern Monaco 1-6

Carnesecchi 5.5: sei i gol subiti ma senza responsabilità. Anzi con alcuni buoni interventi limita il passivo.

Zappacosta 6: il migliore dei suoi. Svaria su tutta la fascia rendendosi utile sia in chiave difensiva, sia in proiezione offensiva (dal 66’ Bellanova 6: prova a metterci del suo anche quando il risultato è ampiamente compromesso. Da una sua sgroppata con relativo cross nasce la rete di Pasalic).

Hien 4.5: come l’intero reparto difensivo messo a ferro e fuoco dagli attacchi bavaresi, affonda inesorabilmente col passare dei minuti; 

Kolasinac 4.5: esperienza e aggressività non lo salvano dalla travolgente velocità dei tedeschi. Decisamente troppo per il suo passo un po’compassato (dal 55’ Ahanor 5.5: soffre ma, in un paio di circostanze, è provvidenziale con le sue chiusure).

Bernasconi 4: Olise gli fa vedere i sorci verdi nella prima frazione. Un battesimo, quello da terzino, certamente da dimenticare.

Sulemana 5.5: lo si vede a sprazzi ma quando chiamato in causa risponde con velocità, gamba e, soprattutto, con buone doti nell’uno contro uno. Ma gli errori sono troppi (dal 73’ Samardzic 5.5: appena entrato ha sui piedi il potenziale gol della bandiera ma si allunga la sfera buttando alle ortiche l’unica palla gol della seconda frazione).

De Roon 5: travolto dalla supremazia avversaria, non riesce né a contenere, né a far ripartire la squadra.

Pasalic 5.5: mai nel vivo del gioco, soccombe senza lasciar alcun segno nella partita fino al 93’ quando sigla il gol della bandiera.

Zalewski 5: sembra essere tra i più ispirati ma col passare dei minuti si spegne alla distanza. Qualche guizzo interessante ma troppo poco (dal 55’ Musah 5.5: prova a metterci un po’ di fisicità ma purtroppo senza risultati apprezzabili).

Scamacca 4.5: in un primo tempo a chiare tinte biancorosse, sciupa due potenziali chances che potevano essere sfruttate meglio. Anche se non è il suo mestiere difendere, poteva accorciare prima su Gnabry in occasione del gol che ha sbloccato il parziale (dal 46’ Djimsiti 5: entra per limitare i danni senza riuscirci. Avrebbe meritato mezzo voto in più solo per avere evitato il 7° gol bavarese ma, in verità, è Jackson ad aver negato la gioia al suo compagno Musiala).

Krstovic 5.5: fa quel che può ma là davanti di palloni giocabili se ne sono visti gran pochi. Ci mette lo zampino sul cross di Bellanova: dal suo tapin respinto, infatti, nasce l’unica gioia della serata.

Raffaele Palladino 4.5: paga a carissimo prezzo l’azzardo di giocarsi il tutto per tutto con uno scacchiere tattico inedito e votato all’attacco. Anche se è andata male, gli va riconosciuto un grande coraggio. In fondo era l’unico modo, non solo per non avere rimpianti, ma anche per cercare di impensierire la squadra, ad oggi, più forte del mondo.

Sezione: Pagelle / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 23:50
Autore: Tommaso Revera
vedi letture