Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. Il designatore arbitrale dell’Aia è infatti finito al centro di un’inchiesta che, secondo quanto riportato dall’Agi, riguarda presunte designazioni favorevoli all’Inter e un episodio Var durante Udinese-Parma. Un’indagine che riporta il calcio italiano indietro di vent’anni, fino a Calciopoli: la stessa ipotesi di reato - frode sportiva - che nel 2006 travolse l’intero sistema e portò alla retrocessione in Serie B della Juventus.

A far partire tutto sarebbe stato un esposto presentato circa un anno fa dall’ex assistente arbitrale Domenico Rocca. Nell’inchiesta compare anche un video, di cui l’Agi afferma di essere venuta in possesso, con immagini e audio che fanno parte degli atti investigativi. Detto questo, e scendendo nel dettaglio, sono tre i capi d’imputazione contenuti nell’avviso di garanzia visionato dall’agenzia.

Nel primo, Rocchi viene accusato di aver scelto un arbitro ritenuto gradito all’Inter in una gara chiave della corsa scudetto. Nell’atto si legge che Rocchi, “quale designatore arbitrale dell’Aia, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia ‘combinava’ la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di Serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome ‘arbitro’ gradito alla squadra ospite, l’Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica”.

Nel secondo capo d’imputazione il focus resta ancora sull’Inter. Secondo il pm, Rocchi, “quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), ‘combinava’ o ‘schermava’ la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025), onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal ‘poco gradito’ Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di Serie A” che erano di “maggiore interesse per la squadra milanese”.

Il terzo episodio riguarda invece Udinese-Parma del primo marzo 2025. In quel caso Rocchi, “in qualità di supervisore Var, in concorso con altre persone, durante lo svolgimento della partita condizionava l’addetto Var Daniele Paterna inducendolo all’On Field Review il direttore di gara Fabio Maresca ai fini dell’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra friulana, sebbene Paterna fosse di diverso avviso”.

Sezione: News / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 19:22
Autore: Redazione
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