Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, ha commentato ai microfoni di Dazn la pesante sconfitta contro il Cagliari, un ko che potrebbe costare carissimo alla Dea nella corsa alla qualificazione europea. L’allenatore nerazzurro ha analizzato i momenti chiave della partita, soffermandosi sugli errori commessi, sull’aspetto mentale della squadra e sul finale di stagione.

Di seguito, le sue dichiarazioni: “È mancata un pizzico di cattiveria per portare a casa punti. Ho detto ai ragazzi che abbiamo preso gol nello spogliatoio, l’1-0 dopo 60 secondi ti taglia le gambe ed è palese che non avevamo recuperato forza mentale dopo la delusione in Coppa Italia. Speriamo che questi uomini riescano a svoltare come sempre accaduto quando siamo caduti, siamo amareggiati soprattutto per i tanti tifosi che sono venuti fino a Cagliari e ai quali chiedo scusa per la prestazione”.

Palladino ha poi analizzato l’andamento della gara e il peso del terzo gol subito a inizio ripresa. “Volevamo tenere viva la speranza Europa, proprio per questo torniamo a casa con tanta tristezza. Però l’analisi va fatta con lucidità. Nella prima mezz’ora abbiamo meritato il doppio svantaggio, poi con pazienza e qualità avevamo rimesso tutto a posto creando i presupposti per la rimonta. Se però subisci il 3-2 con una situazione facilmente leggibile è ovvio che diventa tutto più complicato: in quel momento il Cagliari si è chiuso e le tante perdite di tempo hanno spezzettato il gioco”.

Infine, uno sguardo al futuro personale e alle ultime quattro giornate di campionato: “Abbiamo fatto una grande scalata, passando dal tredicesimo al settimo posto. La risalita c’è stata, in questi cinque mesi abbiamo speso energie fisiche e mentali. Rincorrere senza poter mai sbagliare non è facile, dopo le sconfitte ci crollava il mondo addosso e, dopo aver preso tante mazzate a inizio anno, oggi stanno pagando qualcosina sul piano psicologico. Ora ci concentriamo sulle prossime quattro gare, senza mollare. Mi aspetto una reazione contro il Genoa. All’Atalanta sto benissimo, non sono legato ai soldi e ai contratti. Sono ambizioso e darò il massimo fino all’ultima partita”.

Sezione: Primo piano / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 21:38
Autore: Redazione
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