In vista della sfida di campionato fra Cagliari e Atalanta, la redazione di Pianetatalanta.it ha intervistato Giancarlo Cornacchia, caporedattore di Tutto Cagliari, per analizzare il momento dei rossoblù e le possibili chiavi della partita. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni.

Il Cagliari arriva da un momento complicato, con una sola vittoria nelle ultime sei partite. Che gara ti aspetti contro l’Atalanta? Ti immagini una squadra più prudente oppure con un atteggiamento più coraggioso, anche considerando che i nerazzurri arrivano da una grande, grandissima delusione in Coppa Italia?
“Il Cagliari di questa stagione di rado ha mostrato coraggio. Di fatto è una squadra che ha ottenuto la maggior parte dei suoi punti con la strategia di difesa e contropiede, potendo contare sulle accelerazioni di Palestra e sul sacrificio di Esposito. Non credo che la squadra cambierà atteggiamento di punto in bianco; ergo, credo che Pisacane manderà in campo la solita squadra, che non prenderà l’iniziativa”.

Guardando al calendario, dopo la sfida con la Dea il percorso si fa ancora più impegnativo in ottica salvezza: quanto può pesare questa partita nell’economia della stagione del Cagliari?
“Quella contro la Dea sarà la seconda di un trittico terribile: la prima, contro l’Inter, è andata male, come da pronostico. Purtroppo sia quella contro l’Atalanta sia la successiva contro il Bologna sono gare da potenziali zero punti. A favore dei rossoblù c’è la situazione di Cremonese e Lecce, che distano cinque punti, ma è alquanto imbarazzante dover sperare nelle disgrazie altrui per ottenere la salvezza”.

Cagliari-Atalanta, è impossibile non parlare di Palestra: ti aspettavi un impatto così rapido e incisivo?
“No, anche se le qualità si erano già intraviste tra Primavera e U23. È stata una vera e propria manna per la stagione del Cagliari: di fatto è stato spesso lui a togliere le castagne dal fuoco. Penso sia uno dei migliori giovani in circolazione e potrà fare le fortune delle casse dell’Atalanta, qualora il club decidesse di privarsene in estate”.

Secondo te è già pronto per il salto in una big oppure sarebbe più utile un altro anno in prestito?
“Assolutamente pronto. Ha dimostrato, anche contro avversari di grosso calibro, di avere la personalità giusta. Sia in Italia che all’estero, Palestra può giocare in qualsiasi squadra”.

Dal punto di vista tattico, dove può creare maggiori difficoltà il Cagliari all’Atalanta, anche alla luce del dispendio fisico e mentale dei nerazzurri in Coppa Italia?
“Credo che un nodo cruciale possano essere le fasce: da una parte Palestra, mentre dall’altra sarà da capire chi sceglierà Pisacane. Anche se, ad onor del vero, l’Atalanta è una squadra che difficilmente va in crisi contro avversari con un impianto come quello del Cagliari”.

C’è un giocatore del Cagliari che oggi potrebbe trovare spazio, anche come alternativa, nell’Atalanta? Giusto per citare qualche profilo interessante: Caprile, Esposito, Kilicsoy...
“Caprile sta facendo benissimo, ma con Carnesecchi non troverebbe spazio e fare da alternativa non sarebbe l’ideale. Personalmente vedrei bene un giocatore che al momento è infortunato, ma è molto giovane e quest’anno ha fatto bene quando è stato chiamato in causa: Riyad Idrissi, esterno sinistro capace di interpretare entrambe le fasi. In un ambiente come quello orobico potrebbe crescere in modo esponenziale”.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 21:29
Autore: Redazione
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