Risultato finale: Roma-Atalanta 1-1

Carnesecchi 7: tiene in piedi l’Atalanta con più interventi decisivi, soprattutto nei momenti di maggiore pressione della Roma. Sul gol di Hermoso non può intervenire. Nel complesso, una prestazione di alto livello che evita guai peggiori. Si riscatta dopo l’errore, pesante, contro la Juventus.

Scalvini 6: gara ordinata e senza sbavature, gestisce bene El Shaarawy limitandone le giocate. Non va mai in difficoltà e viene tolto all’intervallo in ottica Coppa Italia (dal 46’ Kossounou 6: ingresso positivo, attento dietro e propositivo quando si affaccia in avanti).

Djimsiti 5.5: soffre la mobilità di Malen, che riesce spesso a girargli attorno e a trovare spazio per il tiro. Ha responsabilità sull’1-1, quando perde di vista Hermoso. Qualche chiusura c’è, ma non basta.

Kolasinac 6: partita di esperienza e sostanza. Contiene Soulé senza concedergli occasioni pulite, se non un tentativo dalla distanza. Anche lui viene preservato all’intervallo (dal 46’ Ahanor 6: entra con la solita energia, senza sbavature e con buon impatto. Minuti che gli fanno bene).

Bellanova 5.5: buon avvio, fra corsa e recuperi, ma poi perde brillantezza con il passare dei minuti e sbaglia qualche scelta tecnica (dal 54’ Bernasconi 5.5: siamo al solito commento. Ordinato dietro, ma poco incisivo in avanti. Deve trovare più personalità).

De Roon 5.5: solita presenza in mezzo al campo, ma pesa l’episodio del gol subito, dove si fa anticipare di testa da Rensch. Gara generosa, ma con qualche limite.

Ederson 5.5: tanta corsa e disponibilità, ma meno qualità del solito. Qualche errore in costruzione ne condiziona la prestazione (dall’80 Pasalic SV).

Zappacosta 6.5: spinge con continuità su entrambe le fasce e crea problemi alla difesa romanista. Attento anche in fase difensiva, conferma il buon momento.

De Ketelaere 5.5: meno brillante del solito negli ultimi metri, dove sbaglia diverse scelte potenzialmente pericolose. Palladino lo toglie all’intervallo per preservarlo (dal 46’ Zalewski 5.5: parte con buone intenzioni, ma sbaglia troppo nell’ultimo passaggio e nelle decisioni finali, tanto da far infuriare diversi compagni, Krstovic su tutti).

Raspadori 6: partita di sacrificio, più utile in fase di non possesso che in attacco. Tanta corsa e lavoro per la squadra, ma poca - inevitabile - lucidità nell’area avversaria.

Krstovic 7: apre le marcature con un gran gol dalla distanza e lotta su ogni pallone. Conferma il momento positivo, salendo a quota dieci reti in campionato e diventando il top scorer in Serie A della Dea.

Raffaele Palladino 6: squadra ben messa in campo e approccio convincente. Resta il rammarico per il gol subito nel finale di primo tempo. I tre cambi all’intervallo confermano quanto conti la Coppa Italia, ma l’ultimo slot poteva essere sfruttato meglio per inserire un attaccante e dare più forza e freschezza alla manovra offensiva.

Sezione: Pagelle / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 23:04
Autore: Nicholas Reitano / Twitter: @NicoReitano
vedi letture