Domani sera, sabato 12 settembre, l'Atalanta ospiterà il Cagliari alla New Balance Arena di Bergamo: fischio d'inizio in programma alle 20:45. Alla vigilia della sfida valida per la quarta giornata del campionato di Serie A, l'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane ha parlato della partita soffermandosi in particolar modo sul tipo di gara che si aspetta, sul rientro di Mina e sul nuovo acquisto Sugawara, oltre che sui due ex della partita Daniel Maldini e Gianluca Gaetano, squalificato per l'occasione.

SULLA PARTITA - "Sarà una partita tra due squadre ben attrezzate, anche se con obiettivi diversi. L'Atalanta ha un organico forte e importante ma noi vogliamo fare la nostra partita. Domani saremo in trasferta, su un campo ostico, ma se siamo bravi possiamo fare la partita che vogliamo".

SULLE ASSENZE E IL RITORNO DI MINA - "Oltre a Trepy, Idrissi e Felici rimane a casa anche Nzola che ha bisogno di recuperare la giusta condizione. Abbiamo recuperato Mina, che ormai sono due giorni che si allena con il gruppo e potrebbe partire dal primo minuto. È rientrato il 7 agosto dopo il Mondiale ed ha avuto qualche affaticamento. Non abbiamo voluto rischiarlo prima ma si è sempre allenato. È un giocatore che si sa gestire".

SUGLI EX GAETANO E MALDINI - "L'anno scorso abbiamo creduto in Gaetano come play. Aveva piede, intelligenza ed entusiasmo per giocare regista: per questo l'ha voluto una squadra che fa le coppe. Mi dispiace non sia della partita, è un professionista serio. Abbiamo preso Winks, un play vero, e ora il nostro centrocampo ha caratteristiche che si avvicinano di più al mio pensiero. Maldini sa che deve migliorare, parlo tanto con lui. Non si deve cullare sul gol, ma anzi deve sentirsi arrabbiato perché poteva fare meglio in certe situazioni. Va bene il gol ma bisogna anche capire cosa non ha funzionato e come migliorare. Sono contento per la sua chiamata in nazionale insieme a Romano":

SU SUGAWARA - "È un ragazzo che abbiamo voluto fortemente e lui voleva fare un'esperienza di questo tipo in Italia. Siamo convinti che possa dare un grandissimo contributo alla nostra causa perché ha qualità, ha un piede importante, è bravo a calciare le punizioni, sa difendere e giocare dentro al campo. Lo volevamo perché ha caratteristiche che si vanno a compensare con quelle di Pedro". 

Sezione: Primo piano / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 14:00
Autore: Nicolò Colnago / Twitter: @nicolocolnago
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