L’Atalanta Primavera ha conquistato la Supercoppa di categoria, battendo la Fiorentina per 4-3 al termine di una finale ricca di gol ed emozioni. Per i ragazzi di Giovanni Bosi è il secondo trofeo del 2026, dopo la Coppa Italia vinta lo scorso 29 aprile contro la Juventus. Al termine della partita è intervenuto, ai microfoni di Sportitalia, l’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi, che ha parlato delle sensazioni per il nuovo successo del vivaio, della vicinanza della famiglia al settore giovanile e della nuova dirigenza atalantina, con una stilettata anche al recente passato (che arriva, ricordiamo, a pochi giorni dal diverbio con l’ex diesse Tony D’Amico).

LE EMOZIONI DOPO IL TROFEO - “Faccio un grande complimento ai ragazzi, al mister. Stasera è stata veramente una bella partita, con tanti gol, con tante emozioni. È un’enorme soddisfazione portare a casa un trofeo, che comunque è un modo per gratificare tutti gli sforzi che questi ragazzi fanno durante l’anno”.

LA CONTINUA VICINANZA AL SETTORE GIOVANILE - “Noi siamo nati su questi campi, sui campi di Zingonia. Sappiamo cosa vuol dire il settore giovanile. Sappiamo quanto il settore giovanile ci ha fatto crescere, ovviamente insieme a papà. E quindi per noi essere presenti è una cosa naturale. In questi anni abbiamo vissuto tanti momenti gloriosi, qualche momento anche di sconfitta, con finali perse, e sappiamo quindi cosa vuol dire perdere una finale e vincere. Quindi stasera ce la vogliamo godere, poi da domani si tornerà a lavorare, ma ovviamente sempre con una presenza totale da parte nostra perché ci teniamo molto”.

LA NUOVA DIRIGENZA E LA STILETTATA AL PASSATO - “Quest’anno è stato un anno di rivoluzione in Atalanta, da un punto di vista dirigenziale, con l’arrivo, prima di tutto, di Cristiano Giuntoli. Per pura coincidenza è poi arrivato anche Michele Sbravati. Sono figure di eccellenza nel panorama italiano. La cosa che a noi come famiglia, anche con Stephen Pagliuca, ovviamente ha gratificato di più, è che al primo squillo loro hanno dato disponibilità totale al mondo Atalanta, proprio perché da avversari l’hanno sempre apprezzato. Ma la cosa per cui io li ringrazio è perché, in realtà, loro oggi stanno conducendo in maniera egregia il loro lavoro, con le persone che già c’erano, con uno spirito di Atalanta, apprezzando il mondo Atalanta e ricreando un ambiente sano da un punto di vista dirigenziale che avevamo perso negli ultimi anni. Sono molto contento, da amministratore delegato, di aver avuto la fortuna di scegliere queste persone, che queste persone abbiano deciso di venire all’Atalanta e, con tutto il gruppo di lavoro, il nucleo storico di questi anni, vogliamo continuare a lavorare e far bene”.

Sezione: Primo piano / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 20:48
Autore: Redazione
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