Pronti, via e l’Atalanta, già alla quarta giornata, dovrà fare a meno di un elemento chiave nello scacchiere di Maurizio Sarri. Al triplice fischio di Roma-Atalanta, infatti, Gianluca Gaetano è stato espulso dall’arbitro Colombo per le proteste seguite al finale concitato dell’Olimpico. Un rosso che è sembrato eccessivo, almeno per quanto si può valutare dalle immagini a disposizione (e come dichiarato anche dal tecnico nerazzurro nel post-gara), anche se sarà naturalmente il referto del direttore di gara a chiarire nel dettaglio quanto accaduto. Quel che è certo è che il centrocampista sarà squalificato per la prossima partita contro il Cagliari, curiosamente proprio la sua ex squadra, alla New Balance Arena.

Un’assenza tutt’altro che banale per il tecnico nerazzurro, perché Gaetano è al momento l’unico elemento della rosa impiegato stabilmente in cabina di regia. Anche il napoletano, va ricordato, si è adattato a questa posizione soltanto negli ultimi mesi, ma nelle prime giornate è stato lui il riferimento davanti alla difesa. Le altre alternative a centrocampo sono Ederson, Pasalic, Samardzic, Kessie ed Elmas, tutti giocatori con caratteristiche differenti e nessuno dei quali nasce propriamente come regista.

GAETANO OUT: CHI PUÒ GIOCARE AL SUO POSTO? - La domanda, dunque, sorge spontanea: chi prenderà il posto di Gaetano contro il Cagliari? Ci sarà un cambio di modulo? È una possibilità, passando a un centrocampo a due con un giocatore più fisico, come Ederson (o Kessie), affiancato da un elemento maggiormente tecnico (Pasalic) e con un vertice più avanzato (Samardzic o Elmas). Una scelta che, però, vorrebbe dire accantonare almeno per una partita il 4-3-3 sul quale Sarri sta lavorando dall’inizio della stagione.

Se il tecnico decidesse invece di confermare l’impostazione vista finora, la soluzione più immediata porterebbe a Ederson davanti alla difesa. Ci sono poi, adattabili, Kessie, che lo stesso Sarri ha detto di vedere bene in quella posizione ma che non sembra ancora pronto per sostenere novanta minuti, e Samardzic. Sul serbo, però, l’allenatore aveva ragionato soprattutto in prospettiva: immaginarlo già contro il Cagliari nel ruolo di regista appare quindi molto, ma molto prematuro.

BATTERE IL CAGLIARI PER FARE 9 SU 12 - Insomma, qualunque sarà la scelta, che scopriremo nel corso della settimana, Sarri dovrà trovare un nuovo equilibrio in mezzo al campo proprio in una gara nella quale l’Atalanta sarà chiamata a ripartire dopo la beffa dell’Olimpico. Battere il Cagliari vorrebbe dire salire a 9 punti su 12, avendo perso, peraltro in pieno recupero, soltanto sul campo di quella che probabilmente è la seconda squadra più forte del campionato. E riuscirci con un gioco ancora lontanissimo dall’idea di Sarri (per il quale serve ancora tempo) sarebbe tanta, tantissima roba.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 19:02
Autore: Nicholas Reitano / Twitter: @NicoReitano
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