Cristiano Giuntoli, direttore sportivo dell'Atalanta, in occasione della presentazione ufficiale di Franck Kessie a Zingonia, ha fatto un bilancio sul mercato estivo della Dea, con la finestra che si è chiusa ufficialmente alle 20 di martedì 1 settembre (qui tutte le entrate e le uscite).
SUL MERCATO IN GENERALE - "Siamo partiti da Sarri, siamo convinti possa essere la persona giusta su quale rifondare un nuovo ciclo. Non è stato facile, ma siamo contenti di averlo con noi. Gaetano mancava come tassello, poi Kristensen dopo l’addio inatteso di Djimsiti. Elmas può essere un giocatore importante, copre tanti ruoli e conosce bene il gioco del mister. È successo che De Roon ha chiesto di andare, ha voluto andare alla Roma, e ci siamo fiondati su Franck che pensiamo possa essere un tassello importante per il nuovo progetto. Grazie anche al rapporto con Luca, che ci ha permesso di fare questa grande operazione. Rowe è un pezzo importante dello scacchiere, che ci potrà dare la qualità di cui abbiamo bisogno negli ultimi trenta metri, per un reparto offensivo di livello. Non siamo andati su un altro difensore come ci era stato invocato dai giornali, ma Hien sta procedendo bene la sua rieducazione e contiamo nel medio tempo di riaverlo con noi, oltre alla crescita di Obric. Ci siamo defilati da alcuni calciatori che sembravano un’opportunità, ma non lo sono stati. Siamo convinti di aver migliorato la rosa. Sarò ripetitivo, ma il nuovo corso ha bisogno di tempo. A livello tecnico, tattico, ma anche cardiaco e fisico ci sono componenti differenti, che la squadra dovrà abituarsi a fare".
SU KESSIE - "Franck credo non abbia problemi a giocare da nessuna parte. È un giocatore totale, che può giocare sia come regista sia come mezzala. È un mattone pesante per costruire la nuova Atalanta".
SU ALAJBEGOVIC E ROMAGNOLI - "Noi prendiamo informazioni e siamo molto attenti se ci sono opportunità. Per l’esterno abbiamo optato per un giocatore un po’ più pronto. Per la difesa ci sono la crescita di Obric e un processo di recupero di Hien veloce. Non volevamo soffocare il reparto".
SUI TEMPI DEL MERCATO - "Il mercato fa sempre la sua strada, ogni mercato è differente. Il Mondiale lo ha rallentato, si sono chiuse tante operazioni negli ultimi quindici giorni, ma pensiamo di aver fatto degli investimenti che possono rappresentare un patrimonio per l’azienda. Siamo sereni di aver fatto un lavoro importante per oggi e per il futuro. L’Atalanta ha fatto grandi cose. Luca che è un manager di grande livello ha fatto crescere l’azienda in una maniera incredibile. L’Atalanta ormai è una realtà in Europa".
SU DE ROON - "Quando c’è un calciatore qui da tempo che esprime la sua volontà è doveroso ascoltarlo. Ci dispiace, ma abbiamo voltato subito pagina. Abbiamo inserito Franck anche per quello, a livello di gioco e di personalità".
SUI CAMBIAMENTI A ZINGONIA - "Dietro le quinte abbiamo cambiato un po’ di cose, ma fa parte del meccanismo di rinnovamento che volevamo instaurare. Quando per tanti anni c’è lo stesso sistema, si innescano meccanismi correlati che volevamo cambiare, anche fuori dalla squadra. Ci vuole tempo, ma siamo fiduciosi".
SUGLI OBIETTIVI STAGIONALI - "Molte vole si parla di obiettivi… l’ambizione mi porta a dire che dobbiamo trovare un’identità chiara e forte. Da quella si potrà capire. Dirne uno rispetto a un altro significherebbe dire o troppo o troppo poco. L’obiettivo è ripartire forte, ma siamo convinti di aver fatto un buon lavoro".
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