Chi l'ha vissuta, se la ricorderà per tutta la vita. Atalanta-Borussia Dortmund è stata una di quelle notti che resteranno impresse per sempre nella storia nerazzurra, accanto ad altre partite leggendarie di questi anni irripetibili: il 4-1 al Valencia, la vittoria di Anfield, ma anche il 3-0 al Marsiglia che consegnò alla Dea le chiavi di Dublino, quella sì, la notte più luminosa della centenaria storia atalantina. Alla New Balance Arena si è percepita subito l'aria dell'impresa. Merito della squadra in campo, ma anche di uno stadio che ha ruggito per novanta minuti e oltre, spingendo i ragazzi di Palladino a un'impresa difficile da pronosticare alla vigilia. 

Ma in una serata dai contorni leggendari, c'è stata anche una nota stonata. Al match, infatti, hanno assistito 22.403 spettatori. Tradotto, anche in una gara così importante non è arrivato il tutto esaurito. Le ragioni sono diverse. Sicuramente l'orario insolito, le 18.45, ha inciso, ma un ruolo importante lo hanno giocato i prezzi. A sottolinearlo è stata anche la Curva Nord, che ha esposto uno striscione chiarissimo: "18 euro Dortmund, 32 euro Bergamo, vogliamo prezzi popolari per settori popolati". 

A faticare a riempirsi in prevendita sono stati i "soliti noti": il Settore G della Tribuna Rinascimento, dove si è scelto di "tamponare" con la presenza di giovani calciatori, e la Tribuna Ovest. Due settori che, in qualche modo, fotografano la necessità di un'altra politica dei prezzi. Perché se è vero che, per una gara così importante, il costo dei tagliandi era in linea con quello applicato da altre piazze, è altrettanto vero che per una ipotetica famiglia (due genitori e un figlio) assistere alla sfida con il Borussia in Ovest sarebbe costato 220 euro. Una cifra non adatta a tutti e senza possibilità alternativa, considerato il rapido esaurimento delle due curve. In un settore, poi, che di certo non può considerarsi d'élite, per posizione e visibilità. E proprio questa è la chiave di lettura da cui nasce il problema. Dare prezzi alti a settori che, per loro natura e per caratteristiche della piazza, dovrebbero essere popolari. Una scelta che non sembra stia pagando, almeno a livello numerico. Discorso diverso, invece, a livello d'incassi.

L'Atalanta sta vivendo gli anni migliori della sua storia e, dati alla mano, non ha mai avuto così tanti tifosi allo stadio. Questo, però, non deve far ignorare i problemi e i messaggi che arrivano da chi c'è sempre stato: i tifosi.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 18:02
Autore: Gianluca Pirovano
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