Risultato finale: Atalanta-Kairat Almaty 1-1

Carnesecchi 6: non può nulla sul gol subito, quando Gual si presenta tutto solo davanti a lui. Per il resto vive una serata di normale amministrazione, senza essere chiamato a interventi particolarmente complicati.

Idele 6: dimostra carattere nonostante sia alla prima presenza da titolare tra i grandi. Presidia tutta la fascia destra, guadagna terreno e non ha paura di proporsi in avanti. Nella ripresa ha anche una buona occasione, ma calcia malamente in curva.

Scalvini 6: prestazione ordinata, senza particolari sbavature. Gioca con la testa, resta concentrato e cerca di dare sicurezza a una retroguardia che, nell'occasione del gol subito, si fa comunque sorprendere troppo facilmente.

Obric 5.5: prestazione complicata, soprattutto sul piano difensivo. Nel primo tempo appare timoroso e poco sicuro negli interventi, mentre nella ripresa si fa sorprendere insieme a Bernasconi, lasciando scappare Gual in profondità nell'azione del vantaggio kazako. Si riscatta parzialmente all'82', quando rimette in mezzo il pallone che Krstovic trasforma nella rete del pareggio.

Bernasconi 5: si addormenta in occasione del vantaggio kazako, lasciando scappare Gual insieme a Obric. Un errore pesante, che compromette una prestazione già poco convincente. Fatica anche a trovare continuità nelle iniziative offensive. Una serata da lasciarsi rapidamente alle spalle (dal 73' Zappacosta 6: entra con esperienza e prova a dare maggiore spinta sulla corsia, senza però trovare particolari occasioni per incidere).

Elmas 6: dopo un primo tempo piuttosto in sordina, prova a risollevarsi nella ripresa. Con l'ingresso di Ederson si sposta sulla fascia destra e cerca maggiormente la conclusione. Trova anche la rete, annullata per fuorigioco, e impegna Anarbekov con un tiro dal limite.

Pasalic 5: costruisce benissimo l'azione più pericolosa del primo tempo, ma la conclude nel peggiore dei modi, divorandosi un gol praticamente fatto davanti al portiere. Con il passare dei minuti si spegne e finisce per isolarsi sempre di più. Nel recupero spreca anche l'ultima occasione, calciando alto dal limite.

Sulemana 5: non sembra ancora nelle condizioni migliori per fare la differenza. Prestazione opaca, con poca inventiva e diversi palloni gestiti senza la necessaria incisività. Fatica a trovare spazi e a rendersi pericoloso (dal 46' Ederson 6: lavora molto in copertura preventiva, cerca di arginare le ripartenze kazake e si inserisce anche in area, sfiorando il gol poco prima del pareggio).

Samardzic 5: presenza quasi impalpabile sulla trequarti. Fatica a entrare nel vivo del gioco e lascia parecchio a desiderare sia per inventiva sia per pericolosità offensiva. Partecipa all'azione della grande occasione sprecata da Pasalic, ma per il resto incide pochissimo (dal 58' De Ketelaere 6: entra e scuote la squadra con dribbling e qualità tecniche fino a quel momento viste soltanto a sprazzi).

Rowe 6: buono l'approccio alla partita, con due conclusioni che impegnano il portiere kazako. Soprattutto nei primi minuti è uno dei pochi a cercare con convinzione l'uno contro uno e a creare superiorità numerica. Lascia il campo senza gol, ma con una prestazione nel complesso convincente (dal 58' Zalewski 6.5: porta imprevedibilità e gamba sulla fascia sinistra, resiste agli strattoni e non si tira indietro nei contrasti. Dal suo calcio d'angolo nasce il gol del pareggio).

Scamacca 4.5: AAA cercasi. Mai pericoloso, è senza dubbio il lontano parente del Gianluca ammirato mesi fa. Una prestazione segnata da poca intensità e scarso mordente, chiusa tra i fischi del pubblico (dal 67' Krstovic 7: la fame di spaccare la partita non lo abbandona mai. Entra con il giusto atteggiamento, lotta su ogni pallone e trova la rete che evita il naufragio a otto minuti dalla fine).

Maurizio Sarri 5: un pareggio dal sapore amarissimo contro un avversario che gioca con coraggio e mette in difficoltà la Dea. Il turnover, pur condizionato dalle numerose assenze, non produce le risposte sperate e la squadra continua a mostrare gli stessi problemi. L'allenatore deve rivedere le proprie priorità nelle scelte di formazione, distinguendo chi merita davvero una maglia da titolare da chi, almeno per il momento, non sembra avere l'atteggiamento necessario per indossarla.

Sezione: Pagelle / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 21:07
Autore: Marco Novali / Twitter: @novali_marco
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