Domani sera, alle 18.45, a Bergamo arriva il Kairat Almaty per la terza giornata della League Phase di Conference League. A tenere banco, però, in casa Atalanta è il momento di crisi della squadra, che dopo la pesante sconfitta interna con il Parma di lunedì sera è andata in ritiro a Zingonia. Inevitabile, quindi, che nella conferenza stampa della vigilia di mister Maurizio Sarri si sia parlato soprattutto delle difficoltà e di come provare a uscirne. 

SULLA SCELTA DEL RITIRO - "L'obiettivo è ricompattarci tutti insieme. Avere dei rapporti stretti tra staff, squadra e società, l'obiettivo è anche quello di stare insieme durante la giornata per crescere ancora più forte anche non parlando di calcio: un contesto interpersonale che può aiutarci a unirci tutti quanti come gruppo".

SUL MOMENTO DELLA SQUADRA - "Parlando di calcio, della squadra sono contento perché ho visto delle cose che volevo vedere, al netto della leggerezza difensiva e del trasformare in azioni pericolose tutto quello che riusciamo a creare. Poi ci sono altri aspetti, su tutti la lucidità nei momenti chiave: contro il Parma abbiamo smesso di crederci dopo il primo gol subito e questo non va bene, perché bisognava ripetere quello che avevamo fatto nel primo tempo. Serve lavorare sotto tutti i punti di vista sul campo". 

SUGLI INFORTUNATI - "Valuteremo sicuramente Scamacca: l'allenamento di oggi sarà quello decisivo sotto questo aspetto. Giocare tre partite in sei giorni è difficile, abbiamo degli indici di recupero più lenti del solito, quindi occorrerà sicuramente aspettare". 

SUL CROLLO COL PARMA - "Quello che mi chiedo è perché un singolo momento negativo abbia portato a spegnere quello che di buono avevamo fatto prima. Abbiamo creato molte palle gol, però abbiamo perso per responsabilità nostra: serve essere più cattivi in area".

SULLA GARA DI DOMANI - "Domani per noi è una partita difficile vista la situazione attuale: anche perché loro negli ultimi 11 mesi hanno perso 2-1 con l'Inter e anche con l'Arsenal. Non c'è nulla per scontato". 

SUL CONFRONTO CON LA SQUADRA - "Abbiamo fatto degli incontri collettivi, individuali con società e staff: poi il resto rimane all'interno dello spogliatoio. Dobbiamo sicuramente ricompattarci sempre di più continuando a lavorare sotto tutti i punti di vista. Cercare l'idea chiara sulle valutazioni dei nostri giocatori: la compattezza e la riservatezza fanno parte anche del concetto stesso di ritiro". 

SULL'ASSENZA DI LEADER - "Questo è difficile da dire. Secondo me qualcuno può incidere sicuramente sul gruppo, il problema è che alcuni giocatori non lo hanno mai fatto: l'obiettivo sarà anche quello di farli crescere. Credo che possano dare dei segnali positivi anche fuori dal campo: 2/3 leader sono comunque presenti e si formeranno sempre di più".

Sezione: Primo piano / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 15:07
Autore: Redazione
vedi letture