Risultato finale: Atalanta-Parma 0-3

Carnesecchi 6: sui tre gol subiti può fare ben poco, anche se sulla conclusione di Lontani avrebbe forse potuto distendersi con maggiore decisione. Le responsabilità della disfatta, però, sono ben altre. Cerca spesso di richiamare i compagni, che sembrano però fare spesso orecchie da mercante. Finisce per essere spettatore impotente di una serata da dimenticare, destinata a lasciare il segno.

Zappacosta 5: nel primo tempo spinge con grande generosità, percorrendo ripetutamente la fascia destra e contribuendo a creare alcune situazioni interessanti. Sulla sua valutazione pesa inevitabilmente come un macigno l'autorete in avvio di ripresa, che indirizza definitivamente la partita dalla parte del Parma. Un episodio sfortunato, ma decisivo nell'economia dell'incontro (dal 75' Idele 6: entra con la giusta personalità, nonostante una partita ormai compromessa. Interessante soprattutto il cross morbido per l'inserimento di Pasalic, che colpisce la traversa).

Scalvini 5: condivide con De Ketelaere le responsabilità sul gol di Fabbian, lasciato libero di colpire di testa da distanza ravvicinata. Si fa inoltre sorprendere da El Bilal Toure nell'azione che porta all'autorete di Zappacosta. Due disattenzioni pesanti, che compromettono una prestazione già poco convincente. Anche lui finisce per smarrire sicurezza con il passare dei minuti.

Obric 5,5: si fa trovare in ritardo sulla ripartenza di El Bilal che porta all'autorete di Zappacosta. In alcuni interventi risulta eccessivamente ruvido, rischiando più del necessario, mentre nella gestione del pallone mostra una discreta pulizia tecnica. Una prestazione con qualche spunto incoraggiante, ma anche diverse sbavature.

Bernasconi 4,5: una partita anonima, priva della personalità necessaria per incidere. Rinuncia troppo spesso a prendere iniziativa, preferendo rifugiarsi in soluzioni conservative anziché accompagnare la manovra e cercare la profondità. Da un esterno con le sue caratteristiche è lecito attendersi ben altro. Molto male.

Pasalic 5,5: nella prima frazione offre una prova ordinata, gestendo il pallone con lucidità e contribuendo alla circolazione della squadra. Nella ripresa, però, si fa sorprendere dal tunnel di Lontani nell'azione del definitivo 3-0. Nel finale sfiora almeno la soddisfazione personale con un colpo di testa che si stampa sulla traversa. Un'occasione che avrebbe potuto regalare un piccolo conforto a lui e ai tifosi, infreddoliti e comprensibilmente esasperati sugli spalti.

Ederson 4,5: una serata da incubo. Sbaglia praticamente ogni giocata. È lontanissimo parente del centrocampista ammirato a Bergamo nelle ultime stagioni e conferma un periodo particolarmente complicato sul piano delle prestazioni. Quando Sarri lo richiama in panchina, la New Balance Arena lo accompagna con una bordata di fischi. Un segnale eloquente del malcontento generale (dal 62' Elmas 5: entra per provare a dare maggiore vivacità alla manovra, ma nella mezz'ora a disposizione non riesce a lasciare alcuna traccia significativa).

Zalewski 4,5: completamente ai margini della partita, fatta eccezione per qualche sporadica discesa. Non trova continuità nelle iniziative e fatica a rendersi utile negli ultimi metri. Il confronto con la prestazione offerta a Firenze è impietoso: un passo indietro netto, tanto sul piano tecnico quanto su quello dell'incisività. Anche la sua uscita dal campo viene accompagnata da qualche fischio (dal 75' Samardzic SV).

De Ketelaere 5,5: parte con intraprendenza e costruisce personalmente le prime tre occasioni nerazzurre. Clamorosa soprattutto quella in cui, dopo una progressione di una quarantina di metri palla al piede, conclude incredibilmente a lato con il mancino. Sul vantaggio del Parma, però, lascia Fabbian libero di colpire di testa. Dalla seconda metà del primo tempo perde progressivamente brillantezza, fino a spegnersi quasi del tutto. Un avvio promettente che non trova seguito.

Rowe 5: qualche sprazzo interessante nella prima frazione, ma ancora una volta manca la concretezza. Prova ad accendersi con alcune iniziative individuali, senza però riuscire a incidere realmente sull'andamento della gara. Nella ripresa costringe Daffara a un intervento non semplice, ma è troppo poco per cambiare il giudizio complessivo. Lascia il campo accompagnato dai fischi del pubblico (dal 67' Kamaldeen 6: entra con il piglio giusto e contribuisce a creare un paio di situazioni pericolose. Interessante soprattutto il pallone servito a Krstovic, che il montenegrino non riesce a sfruttare. Difficile chiedergli molto di più, considerando il lungo infortunio alle spalle e una brillantezza atletica ancora da ritrovare completamente).

Krstovic 5: lotta, sgomita e cerca continuamente il confronto fisico con i difensori avversari, ma sul piano tecnico la sua prestazione lascia parecchio a desiderare. Spreca un paio di occasioni importanti, soprattutto quella sul pallone rasoterra servito da Kamaldeen dalla sinistra, quando apre eccessivamente il piatto e manca il bersaglio. La generosità non gli manca, ma sotto porta serve decisamente maggiore lucidità.

Maurizio Sarri 4,5: fino al vantaggio del Parma, la sua Atalanta esprime un calcio più che discreto, mantenendo stabilmente il possesso nella metà campo avversaria e costruendo diverse opportunità. Poi, come già accaduto in altre circostanze, alla prima difficoltà la squadra si affloscia, perde certezze e finisce per smarrire completamente la propria identità. Gli episodi sfavorevoli e una buona dose di sfortuna contribuiscono a rendere ancora più pesante il passivo, ma non possono giustificare un crollo di queste proporzioni. È la notte più buia della sua gestione nerazzurra. E una panchina che, inevitabilmente, comincia a scottare.

Sezione: Pagelle / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 23:10
Autore: Nicholas Reitano / Twitter: @NicoReitano
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