"Quando sono arrivato all'Atalanta pensavo che sarebbe stato solo un altro prestito...". A dirlo è Mario Pasalic, che otto anni dopo, tra i vari record che detiene con la Dea, è il terzo giocatore più presente di sempre con la maglia nerazzurra. Alle porte, per lui, c'è il Mondiale, che lo vedrà impegnato con la sua Croazia nel girone con Inghilterra, Panama e Ghana. E dagli Stati Uniti ha parlato in conferenza stampa, ripercorrendo la sua esperienza bergamasca e raccontando del legame fortissimo che ha con l'Atalanta. 

LE PAROLE DI PASALIC - "Sinceramente, quando sono arrivato all'Atalanta pensavo che sarebbe stato solo un altro prestito della lista, ma fin dall'inizio ho percepito l'attaccamento della città e dei tifosi alla squadra - ha raccontato Mario - A trattenermi qui sono stati soprattutto i risultati e i successi storici che abbiamo conquistato. Negli ultimi dieci anni l'Atalanta è rimasta stabilmente tra le prime 5-6 squadre in Italia ed è diventata un club rilevante sulla scena europea. Bergamo è una città splendida per la vita familiare tranquilla che prediligo. Non ho mai sentito il bisogno di cambiare aria". 

SULLA SUA POSIZIONE IN CAMPO - Una delle caratteristiche che i tifosi atalantini hanno imparato a conoscere bene del centrocampista croato è la sua duttilità. "Ho iniziato come mezzala e penso che sia lì che posso dare il meglio - ha spiegato commentando il suo ruolo in campo - All'Atalanta mi sono adattato molto, e lo stesso vale per la nazionale. Non è un problema per me ricoprire qualsiasi posizione". 

SUL MONDIALE E SULLA NAZIONALE - Pasalic ha poi parlato dell'emozione per il Mondiale. "Il Mondiale è sempre speciale, sono felice esattamente come alla mia prima Coppa del Mondo. Ogni edizione ha qualcosa di particolare e questa non fa eccezione, la sto approcciando così. Sono entusiasta e non vedo l'ora che si cominci".

Sezione: News / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 20:19
Autore: Redazione
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