Tra i dossier che l’Atalanta si prepara ad archiviare con la fine del mese di giugno c’è anche quello legato a Yunus Musah. Il centrocampista statunitense, arrivato la scorsa estate dal Milan in prestito oneroso con diritto di riscatto, è destinato a fare ritorno in rossonero dopo una stagione che non ha lasciato il segno come ci si attendeva al momento del suo arrivo. La Dea aveva deciso di scommettere su un giocatore finito ai margini del progetto tecnico milanista, convinta di poterne valorizzare le qualità fisiche e la duttilità tra centrocampo e corsie esterne. Una scommessa che, però, non ha prodotto i risultati sperati. Anche per questo, dopo i circa 4 milioni di euro versati per il prestito, l’Atalanta non sembra intenzionata a investire gli ulteriori circa 21 milioni necessari per il riscatto definitivo, né a sedersi al tavolo con il Milan per ridiscutere le condizioni dell’operazione.

I NUMERI DELLA STAGIONE - Passando ai numeri, Musah ha chiuso la sua esperienza nerazzurra con 29 presenze complessive tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, ma soltanto 7 da titolare, spesso nelle gare di turnover. Il bilancio finale recita 2 gol, 1 assist e 939 minuti giocati. Numeri che non gli sono bastati nemmeno per convincere il commissario tecnico degli Stati Uniti Mauricio Pochettino, che ha deciso di non inserirlo tra i convocati per il Mondiale in corso proprio nel suo Paese, oltre che in Canada e Messico.

IL CENTROCAMPO DEL FUTURO - Detto tutto questo, la partenza di Musah si aggiunge a quella ormai definita di Ederson, destinato al Manchester United, e lascia l’Atalanta con più di una casella da riempire in mezzo al campo. Come raccontato nelle scorse settimane, con l’arrivo di Maurizio Sarri la Dea dovrebbe con ogni probabilità orientarsi verso il 4-3-3, un sistema che richiederà interpreti con caratteristiche precise. Oggi, tolti Musah ed Ederson, i centrocampisti a disposizione sono sostanzialmente Marten De Roon, Mario Pasalic e Lazar Samardzic. Un motivo in più per aspettarsi un’estate particolarmente intensa sul mercato, soprattutto nella zona nevralgica del campo.

Sezione: News / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 19:27
Autore: Redazione
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