Clausola rescissoria obbligatoria, 5% della cessione riconosciuto ai calciatori meno pagati e contratti fino a cinque anni per alcuni minorenni: sono tre delle principali novità su cui sta lavorando la Fifa nell'ambito di una revisione più ampia del “Regolamento per lo status e il trasferimento dei calciatori”. Le modifiche, illustrate dal presidente Gianni Infantino durante alcuni eventi legati al Mondiale 2026 in corso tra Stati Uniti, Canada e Messico, dovrebbero entrare in vigore a partire da gennaio 2027 e promettono di incidere in modo significativo sulle dinamiche del calciomercato internazionale. Di seguito gli approfondimenti delle tre misure più rilevanti, con alcuni esempi pratici (collegati all'Atalanta) per capire meglio come funzionerebbero le nuove regole.

CLAUSOLA RESCISSORIA PER TUTTI - La novità destinata ad avere il maggiore impatto riguarda l'obbligo di inserire una clausola rescissoria in tutti i nuovi contratti professionistici. Oggigiorno la sua presenza dipende dalla volontà delle parti; dal 2027 diventerebbe invece un elemento indispensabile dell'accordo tra club e calciatore. In questo modo verrebbe fissato fin dall'inizio l'importo necessario per liberare il giocatore dal contratto.

Esempio: l'Atalanta acquista l'attaccante Marco Rossi e gli fa firmare un contratto quinquennale fino al 2032. Con la nuova norma, al momento della firma, club, giocatore e agenti concorderebbero anche una cifra da inserire nel contratto come clausola rescissoria: in questo caso ipotizziamo 50 milioni di euro. Due anni più tardi, se il Manchester United volesse acquistare il calciatore, potrebbe ottenere il suo trasferimento versando direttamente quella somma, senza dover negoziare con l'Atalanta il valore del cartellino.

BONUS SULLA CESSIONE - La Fifa vuole inoltre più riconoscere una quota economica ai giocatori che percepiscono meno di 150mila euro all'anno. In caso di trasferimento, questi calciatori avrebbero diritto al 5% del valore dell'operazione, con margini di negoziazione definiti dal regolamento. L'obiettivo è consentire anche agli atleti della fascia medio-bassa di beneficiare della ricchezza generata dal mercato.

Esempio pratico: il centrocampista Luca Bianchi guadagna 80mila euro annui e viene ceduto per 2 milioni di euro. Con la nuova norma potrebbe ricevere 100mila euro, pari al 5% della cifra incassata dal club.

CONTRATTI PIÙ LUNGHI PER I GIOVANI - L'ultima modifica riguarda i minorenni cresciuti nei settori giovanili. Attualmente, ricordiamo, un under 18 non può firmare un contratto professionistico superiore a tre anni; la Fifa intende portare questo limite a cinque stagioni per i ragazzi considerati prodotti del vivaio, cioè tesserati da tempo con la stessa società professionistica.

Esempio pratico: l'Atalanta decide di blindare il sedicenne Andrea Verdi, presente a Zingonia dall'età di dieci anni. Oggi potrebbe offrirgli un contratto professionistico fino a tre anni; con la nuova normativa il club potrebbe invece legarlo per cinque stagioni, garantendosi una protezione maggiore sul suo futuro sportivo.

Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 21:46
Autore: Redazione
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