Emergenza nera. Bastano due parole per definire la situazione del reparto difensivo in casa Atalanta. La gara contro il Milan di ieri sera non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Si è, infatti, fermato anche Sead Kolasinac. Un problema muscolare il suo di cui ancora, però, si sa poco. Tra oggi e domani si avrà più chiaro il quadro. Di certo, però, non ci voleva in un momento della stagione tanto delicato quanto denso di impegni. Oltre a lui, Maurizio Sarri deve fare i conti con le assenze di Isak Hien, Odilon Kossounou e Giorgio Scalvini. 

LE ALTERNATIVE IN DIFESA - Che fare, allora? Già Kolasinac, di fatto, era una soluzione d'emergenza. Un giocatore che, pur esperto, non è mai stato un difensore centrale in una difesa a quattro. Sarri contro il Pafos, nel finale, aveva provato un'altra possibile alternativa, schierando al centro della difesa Davide Zappacosta. Non sembra, però, una strada percorribile, così come non sembrano esserci centrocampisti che, per caratteristiche, possano adattarsi in quel ruolo, come faceva in passato Marten De Roon nella difesa a tre.

SPAZIO AI GIOVANI - Ecco, allora, che l'unica strada è quella di fare con ciò che si ha: Thomas Kristensen e Relja Obric, che ieri sera ha fatto il suo esordio in Serie A. E pescare, laddove necessario, dai giovani dell'Under 23. Lo haa ammesso lo stesso Sarri, in conferenza stampa a San Siro. "Come si affronta l’emergenza difensiva? La si affronta facendo debuttare i ragazzi più giovani - ha sottolineato il tecnico nerazzurro - Non serve piangersi addosso, le partite ci sono e vanno fatte. La fortuna è che l’Atalanta ha giovani di alto livello e si buttano dentro qualche mese prima del previsto".

Sezione: News / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 10:42
Autore: Redazione
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