Luca Percassi ha ricevuto il “3° Premio nazionale Gianni Di Marzio” nella categoria dirigenti, riconoscimento assegnato ogni anno a figure che si distinguono per competenza, passione e integrità nel mondo del calcio e dell’informazione. L’evento, organizzato dal gruppo editoriale Telenord insieme ad altri protagonisti del mondo dello sport e dell’informazione per celebrare il calcio italiano e rendere omaggio alla figura di Gianni Di Marzio, si è svolto nel Teatrino di Portofino, con successiva serata di gala nella cornice di Castello Brown.

PERCASSI SUL PREMIO - “Questo è un premio che 16 anni fa, quando sono diventato ad dell’Atalanta, non avrei mai pensato di poter ricevere - ha dichiarato sul palco Percassi - quindi è un riconoscimento che mi gratifica moltissimo. Devo dire grazie a tutte le persone che in questi anni mi sono state vicino e hanno dato veramente tanto all’Atalanta, e che mi hanno permesso di essere qui oggi a ritirare questo premio”.

PERCASSI SU D’AMICO - A margine della premiazione, ai microfoni di Sky Sport, l’ad nerazzurro ha poi parlato anche del futuro di Tony D’Amico, lasciando intendere come la permanenza del direttore sportivo non sia scontata. “Ho un rapporto personale straordinario, quello che ha fatto in questi anni lo conosco molto bene nel dettaglio. Posso solo ringraziarlo per quello che sta facendo, mi rendo conto che come può capitare per certi nostri calciatori che sono corteggiati, possa esserlo anche lui. Mancano ancora due partite e probabilmente il nostro rapporto potrebbe anche concludersi, ma non quello di stima che continuerà per sempre. Il mio compito è quello - qualora D’Amico dovesse andare via - di farci trovare pronti con una soluzione per il bene dell’Atalanta e cercheremo di prendere un sostituto all’altezza che il mercato ci può proporre”.

PERCASSI SU GIUNTOLI - L’indiziato numero uno per un’eventuale successione, il cui nome è uscito nei giorni scorsi, è quello di Cristiano Giuntoli, ex Napoli e Juventus, nei cui confronti Percassi ha speso parole di grande stima. “Penso che Giuntoli rappresenti uno dei migliori dirigenti del calcio italiano, si è formato nelle categorie inferiori, però vedremo cosa succede. Sono ben consapevole che ha tante squadre che lo chiamano, vedremo se questo sarà un matrimonio che si può realizzare. Se così fosse saremmo molto contenti”.

Sezione: Primo piano / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 20:59
Autore: Redazione
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