Tutto va pesato, come sempre. Questo Milan, d'altronde, attraversa un momento di crisi profonda ed è innegabile. Un quadro che, allo stesso tempo, non deve sminuire il valore della prestazione dell'Atalanta, che a San Siro ha dimostrato di essere squadra forte e ancora in grado di stare in alto. Ce n'era un gran bisogno, non tanto per la classifica quanto per il morale del gruppo e dell'intero ambiente, dopo settimane difficili, non solo sul fronte dei risultati. 

PRESTAZIONI E RIMPIANTI - La notte del Meazza, quindi, ha regalato tanti segnali. Su tutti, l'appoggio totale della squadra a Palladino, implicito nella prestazione, ma esternato dalle parole di Carnesecchi nel post partita, uno che quando c'è da parlare chiaro non si nasconde di certo. Allo stesso tempo, le luci di Milano hanno portato in dote anche qualche rimpianto, su ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. 

Sia chiaro, la semifinale di Coppa Italia e gli ottavi di Champions League non vanno dimenticati. È in Serie A, però, che qualcosa non ha funzionato. In maniera evidente nella breve e funesta era Juric, ma anche sotto la gestione del tecnico di Mugnano. È qui che arrivano i rimpianti, perché l'Atalanta ha dimostrato di essere ancora squadra, soprattutto con le grandi, confermando la profondità e il valore della rosa nerazzurra. Ieri sera a San Siro, ma anche nel resto della stagione. La statistica dice che contro le prime sei squadre in classifica sono stati raccolti 15 punti sui 36 a disposizione: 3 vittorie, 6 pareggi e appena 3 sconfitte (Inter, Napoli e Juventus) nei 12 scontri diretti. Al di là dei numeri, però, ci sono anche le prestazioni. Quella dominante contro la Juve a Bergamo, conclusasi con un amarissimo 0-1 o quella quasi eroica a Como, in dieci per quasi tutta la gara, solo per citarne due. 

I PASSI FALSI E LE PAROLE DI PALLADINO - A fare da contraltare, però, ci sono anche clamorosi blackout. La sconfitta di Verona, il pareggio di Pisa. E ancora, i passaggi a vuoto col Sassuolo e col Cagliari e i pareggi interni con Udinese e Genoa. Passi falsi che hanno minato la rimonta dell'Atalanta, ma che sono anche la conseguenza di una stagione in costante rincorsa e di qualche infortunio di troppo nella fase decisiva dell'anno. Ad ammettere il peso di queste frenate è stato anche Palladino nella conferenza stampa post Milan. "È vero, abbiamo perso qualche punto di troppo con le squadre di medio bassa classifica, ma non dimentichiamoci da dove siamo partiti - ha evidenziato - Nell’arco di un campionato ci sta. I ragazzi hanno dimostrato di essere un gruppo unito, che rema tutto dalla stessa parte. E si sono sempre rialzati nei momenti di difficoltà". 

I RISULTATI CHE PESANO - Questi i risultati con le medio piccole che hanno frenato la risalita nerazzurra: 

Con Juric: 
- Atalanta - Pisa 1-1
- ⁠Parma - Atalanta 1-1
- ⁠Cremonese - Atalanta 1-1
- ⁠Udinese - Atalanta 1-0
- ⁠Atalanta - Sassuolo 0-3

Con Palladino:
- Verona - Atalanta 3-1
- ⁠Pisa - Atalanta 1-1
- ⁠Sassuolo - Atalanta 2-1
- ⁠Atalanta - Udinese 2-2
- ⁠Cagliari - Atalanta 3-2
- ⁠Atalanta - Genoa 0-0

Sezione: Primo piano / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 11:45
Autore: Gianluca Pirovano
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